Rumiko Takashi : donne a confronto

novembre 17, 2006 at 22:09 (Curiosità, Inuyasha)

takahasi_rumiko_family.jpegUn rapido confronto tra le protagoniste principali delle sue principali opere…sembrerebbe che la grande Rumiko prediliga un certo stile per le sue protagoniste:

Capelli lunghi castani (tranne qualche rara eccezione) con la frangia.

– Di statura non troppo alte e soprattutto molto formose

Effettivamente ogni personaggio e’ perfettamente riconoscibile per degli specifici particolari…ma se li mettiamo una accanto all’altra cosa ne uscirà?

Vi avvicino i personaggi per “somiglianza”…

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Inuyasha : Addio piccola Kanna…

ottobre 31, 2006 at 23:15 (Inuyasha)

kannapic.jpeg

Attenzione SPOILER per chi segue solo il manga pubblicato in Italia di Inuyasha… 

Nel capitolo 480 del manga di Inuyasha si consumano le ultime pagine in cui vedremo la piccola Kanna…una bambina demone formatasi da Naraku che ha come potere quello di risucchiare le anime dei suoi nemici nello specchio che porta sempre con se.

La caratteristica di questo piccolo e “tenero”demone, nato dalla penna della geniale Rumiko Takahashi, e’ che per la maggior parte del tempo rimane impassibile a tutto ciò che le accade intorno…e soprattutto non proferisce parola…

Non e’ quindi possibile sapere se nel suo io sia come Naraku (non sembrerebbe), se sia una mera esecutrice di ordini senza un’anima, a differenza della sorella Kagura, o se semplicemente sia impassibile come lo specchio che porta con se….d’altronde uno specchio riflette qualsiasi cosa gli accada davanti senza giudicare o cambiare mai

Di certo era molto legata a sua sorella Kagura che voleva essere libera come il vento che incarnava…

Il suo nome vuole dire “il nulla”.

Capelli bianchi con su un fiore, pelle di alabastro trapassata da due occhi neri e kimono candido su un corpo minuto…a volte verrebbe da dire che Kanna fosse trasparente per quanto silenziosamente arrivava in scena…

Ebbene eccoci a doverla salutare (chissà…) per sempre con una scoperta… Leggi il seguito di questo post »

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Inuyasha : link utili

ottobre 18, 2006 at 14:29 (Inuyasha)

inublog.jpegPer chi come me segue le avventure del più famoso demone cane nato dalla penna di Rumiko Takahashi e si sente un po’ orfano della serie tv e segue il manga anche a distanza dal Giappone, ecco una serie di link più o meno conosciuti che possono tornarvi utili:

Info e news:

Su questo sito trovate tutte le news che girano intorno ad Inuyasha la sua autrice e compagni. Ci sono anche dei trailer dei film e alcuni videoclip InuYasha Information From Japan/

Per chi vuole tenersi informato ma senza leggere chilometri di script Leggi il seguito di questo post »

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CyberTime – 1. The Hack

agosto 18, 2006 at 13:34 (FanFiction, Inuyasha, News)

Premessa : il primo capitolo e’ più un prologo che getta le basi e l’ambiente della storia. Capisco che può rimanere ostico…cercate di resistere fino al 3…vedrete che il genere cambierà e sarà più “semplice” da seguire…Specialmente perche’ i protagonisti assoluti saranno Inuyasha e Kagome…Thanks! 

Summary:
Characters: Inuyasha, Kagome
Genres: Sci-Fi, Alternative Universe
Warnings: none
Summary: Questa è una Ff di tipo AU…Cosa fa il nostro Inuyasha in un futuro Cyberpunk …completamente basato sull’intelligenza artificiale e militarizzato? Chi è appassionato di mitologia nordica riconoscerà qualche citazione… E la nostra Kagome dove è ?La sta cercando ?Il destino esiste anche in tempi di soli numeri binari…

Piccola legenda quando troverete questo simbolo
“>” indicherò il classico prompt di sistema che restituisce dei responsi.
“<” indicherà l’immissione di comando non vocale da operatore
Buona lettura
Astasia


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Cybertime – The Hack
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< Scanning…
> Found command port : 9920 asicronus command
< open prt 9920 -f -rw

> waiting
> failed : port in use

Nello stesso momento nella sala operativo di un edificio governativo, una voce sintetica…
“Allarme rosso : codice 2306 ”
“Tentativo intrusione sistema biooperativo livello 5g”

“Isolare i server nella sala C”
“Ma maggiore ?Rischiamo di lasciare le camere di criogenesi senza life support?”
“Obbedisca !Non sono qui per sentire le osservazioni di un sottoposto…”
“Agli ordini!”
L’operatore iniziò a manipolare degli ologrammi che raffiguravano la sala server .
“Autorizzazione”
> Identify
“Operatore 18: Keiko Arashi”
> vocal check operator..
> Authorization done
“Open Map”
Si aprì una mappa olografica dell’edificio.
L’operatore iniziò ad indicare dei punti in corrispondenza di ogni server…
“Isolare”
> Alert!Life Support failure!Breaking connection with Port :9920
“Conferma”
> Lock zone
> Level alert : red
> Life support interrupt. Start Count down -60 min

“Maggiore, sala isolata. Tempo massimo di ripristino 60 min ”

“Situazione ice box?”
“Nessun danno subito . Al termine del tempo di ripristino , non sarà garantita la sopravvivenza”

In un luogo lontano…
< Scanning …
< Set alert.mode to green
> Alert mode: set

Nella sala una voce metallica…
“Allarme rientrato : codice 1 in corso di esecuzione”

“Arashi!Cosa sta succedendo?”
“Non capisco maggiore il sistema ha deciso di applicare il codice 1 a fronte di rientro allarme!”
“Chi ha comandato il downgrade dell’allarme?”
“Nessuno maggiore”
L’operatore ,allarmato, iniziò a verificare cosa stesse eseguendo il computer…
“Situazione”
> Level alert : green
> Resume connection on port : 9920
> Life Support : realign to normal
> closing all map
“Il sistema vede ogni tipo di allarme rientrato ,signore, sta chiudendo ogni mappa ”

Il maggiore iniziò la controffensiva…
“Non credere di spuntarla su di me, maledetto!”

“Arashi!Via libera agli spiriti”
“Cosa?Ma signore se gli spiriti venissero in contatto con i server rischieremmo il collasso!”
“Esegua!”
“Sisignore…”
Affianco alla ragazza che stava eseguendo il comando ,un’altra cercava di parlarle…
“Hey,Keiko!Finalmente dopo 1 mese di nullafacenza potrò vedere all’opera gli spiriti”
“Non dirlo nemmeno per scherzo Kia… in questo momento non ci volevano gli spiriti…”
“Ma cosa sono questi spiriti?Roba antica come quei virus di una volta?”
“Assolutamente! Gli spiriti sono dei simbionti umani ridotti allo stato atomico che possono muoversi attraverso la rete…”
“Simbionti umani?”
“Possono assumere qualsiasi forma anche quella umana…ma la loro prediletta e’ quella designata alla loro nascita ”
“Per viaggiare in rete si riducono alla forma particellare ,potendo captare quello che il computer gli indica eseguendo un fetch nella loro memoria ”
“Beh stupendo no?Siamo al sicuro in ogni momento !”
“Assolutamente mia cara…Paradossalmente si chiamano spiriti proprio per la complessita’ dell’algoritmo che li ha generati.Quasi la stessa complessità dello spirito umano… Ne sono stati creati solo 3 in quanto dopo la loro creazione e’ stato difficilissimo piegarli al nostro volere…”
Il viso dei neooperatrice si corrucciò…
“Chi ha creato una tale mostruosità?”
“Non la chiamerei così Kia…si tratta di un evoluzione di quello che una volta era un programma, una sorta di intelligenza artificiale…”
“Il genio che ha guidato la loro nascita e’ la dottoressa Kaede”
“La dottoressa?Ma come? Non era stata mandata in esilio più di un anno fa?”
“Infatti!Appena si era resa conto di come volessero utilizzare la sua creazione si e’ ribellata ma questo e’ stato il risultato…”
“Operatore cosa stai aspettando?”
“Maggiore sto eseguendo la procedura di autorizzazione ancora un attimo …”
“Il sistema risente di una presenza estranea e ciò ne dimezza le potenzialità…”

“Maledetta…e’ possibile che ancora stia cercando contatti con l’esterno?”
“Si sbrighi con quella procedura!”

“Autorizzazione”
> Identify
“Operatore 18: Keiko Arashi”
> vocal check operator..
> Authorization done
> Insert first code
< ygg_open_view
> waiting
> Code accept : first block removed
> Insert second code
< ygg_exe_command
> waiting
> Code accept : second block removed
> Insert third code
< ygg_safe_command
> waiting
> Code accept : third block removed
> The map is avalaible and ready for :command, execution e safe mode
“Open map : Yggdrasil system”
Si aprì una mappa olografica a forma di albero ai cui piedi si intravedevano 3 figure…
“Wake up Hel”
> waiting
> Spirit Hel : awaken

“Wake up Midhgardhr”
> waiting
> Spirit Midhgardhr: awaken

“Wake up Fenrir”
> waiting
> Spirit Fenrir : awaken

“Verifica configurazione”
> checking…
> Broadcast biomonitor ok
> Body screen ok
> Communication card ok

> System ready
“Maggiore gli spiriti sono in stato ready. In attesa ciclo di fetch”
“Comanda il codice 99″
“Comando :”
> Insert command number
“Codice 99 : eseguire procedura anti-intrusione”
> Fetch in progress…
> Command done
“Spiriti operativi signore, a lei il comando di avvio”
“Spirit on line!”

La mappa dello Yggdrasil era visualizzata grazie ad un ologramma all’interno della sala.La luce era soffusa per farne risaltare i punti cruciali .
Nell’oscurità si riuscivano a distinguere solo gli occhi di queste tre figure.
I loro occhi brillarono di una luce non continua .Sembrava il ritmo di una lampadina che sta per cessare la sua funzione… solo che in questo caso invece di spegnersi per sempre …la luce comandava di agire e di eseguire degli ordini…

“Hey Kia lo sai che nessuno ha mai visto come sono alla loro forma primordiali gli spiriti?”
“Ma cosa mi dici Keiko?Se questo centro esiste da moltissimi anniluce come e’ possibile che nessuno sappia come sono fatti questi cosi!”
“Il personale del centro e’ stato completamente cambiato…non esiste un operatore che conosca chi prima lavorasse in questa sala…”

In un altro luogo intanto l’operazione di sbarramento dei sistemi procedeva…
“Maledizione…hanno aperto le gabbie…”

< waiting for 30 seconds
< Reset last command
> command scheduling
> waiting for 29 seconds..28 seconds…26 seconds…
< bye

“Tornerò e mi riprenderò ciò che e’ mio maggiore!”

Nella sala nel frattempo tutti gli operatori studiavano incuriositi l’immagine di quell’albero con quelle figure scure…

“Assumere forma visibile spiriti di Yggdrasil”
Le sagome si fecero avanti…la prima aveva un lungo mantello nero…e teneva qualcosa in mano…
“Ma keiko cosa Hel in mano?Una falce?”
“Non lo so Kia …lo vedo per la prima volta con te…”c’era una vena di preoccupazione nella sua voce…
La seconda…dov’era?Era scomparsa?
“Ma dov’e’?”L’operatore si stava preoccupando …aveva già perso il loro controllo?
“Eccolo la’ Keiko…sta … strisciando???Ma cos’e’?Un serpente?”
Si sentì un ululo assordante venire dalla base dell’albero…
Un lupo si pose davanti agli altri due…era Fenrir…chiaramemte il capo dei tre…

Il delay impostato dalla mano misteriosa intanto procedeva…
> waiting for 3 seconds….waiting for 2 seconds…waiting for 1 seconds
> Reset last command
> system state : normal
> Session disconnect

“Bene operatore ,mi dia la situazione”
“Sì maggiore…ma …ma e’ impossibile!”
“Cosa succede operatore!”
“Sì maggiore, non ci sono più tracce di intrusione…tutte le porte risultano clear.Allarme rosso rientrato”

Anche questa volta mi sei sfuggito…non riuscirai mai nel tuo intento…
Mezzo umano…non riavrai mai il tuo corpo…

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CyberTime – 2. Incontri

agosto 18, 2006 at 13:33 (FanFiction, Inuyasha, News)

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Secondo capitolo – Incontri
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“Heilà!Ciao Keiko hai finito il tuo turno?”
La ragazza si girò era ancora in divisa…
“Ciao Kia!Sì ho finito proprio ora…”
“Ti va se ci andiamo a prendere un caffe’?Lo so sono all’antica ma questa vecchia bevanda esercita su di me uno strano effetto reattivo”
“Va bene Kia ma io mi prenderò un semplice idromele…”
“Ok dai allora andiamo al solito locale”
Le due ragazze si diressero verso una sorta di tappetino volante…
“Al bar degli Argonauti”
Dal “tappetino” spuntarone delle barriere protettive anticaduta che avvolsero le ragazze fino alla vita.
“Inserire i piedi nelle apposite impronte”Dal tappetino una voce sintetica ricordava le misure di sicurezza e annunciava la partenza.
“Tempo previsto 5 secondi”

In men che non si dica le due si trovarono sospese in cielo all’ingresso del loro locale… Era come un’isola appoggiata su una nuvola.
Keiko guardò giù …”Da quando le risorse terresti scarseggiano e’ stato necessario impegnare anche quelle aeree per poter sfruttare ogni possibilità…”
Le due ragazze si accomodarono intorno ad una tavola di un materiale trasparente sospesa in aria…
“Tu cosa ordini?”
“Vediamo cosa c’e’ oggi nel forno…”Così dicendo ,posò il suo indice su un punto del tavolo ,inviando un impulso che fece apparire sulla trasparenza un menu elettronico con tanto di foto e costo della pietanza…ed era pure animato…
Keiko si divertiva moltissimo a far girare le pagine virtuali del listino…

“Bene io prendo questo”Indicò la foto al centro del menu … la foto si bordò di rosso e si spostò rimpicciolendosi in una specie di colonna con su scritto “Orders”. Aggiunse una bibita di idromele quindi comando’ l’ordine chiudendo il menù.
“La sua ordinazione sarà presto consegnata…”

Anche la sua amica ordinò il caffè; appena terminato il tavolo ritornò prima trasparente quindi generò una patina morbida…quasi intessuta…e una tovaglia a fiori comparì sotto le mani delle nostre due…
“Vedi Keiko se mi posso permettere…non mi e’ chiaro il discorso sugli spiriti”
“Oh no Kia!Mi hai chiamato per questo?Non ti dico quanto possa essere lunga la procedura per farli disattivare …ed io oggi l’ho dovuta eseguire passo per passo…quindi senti basta non ne voglio parlare ,sono stanchissima!”
“Ma Keiko…solo una cosa…non mi avevi detto che possono ridursi fino alla forma di un elettrone? Oggi sembrava di carne e ossa…”
“Kia non potrei parlartene lo sai?Tu sei solo al primo grado di affiancamento…e questo sono informazioni riservate!”
La ragazza fece una smorfia… non era certo un rifiuto che avrebbe voluto ricevere…
“E va bene…Quella e’ la loro forma originale…e come ti ho detto se possono tendono ad assumerla! Ognuno di loro ha una caratteristica portante legata alla propria origine…
Però grazie ad una procedura inventata dalla Dottoressa Kaede siamo riusciti a stabilire una via preferenziale con queste “creature” e a far eseguire i nostri comandi…anche quelli di adattamento della forma a seconda della necessità.
La priorità di esecuzione dei nostri input e’ sempre la massima e mai inferiore a quella che loro danno al loro ‘volere’”
“Come e’ stato possibile comandarli se sono così capaci?”
“La dottoressa si lasciò libera la classica backdoar dalla quale noi accediamo per comandarli…
In più e’ stato inserito un blocco nel codice che può entrare in funzione in caso di alterazione delle sinapsi nel Neural Processor”
“Senti Keiko ma allora ci troviamo di fronte a qualcosa simile a degli esseri che sono un misto tra umani e un corpo cibernetico?”
“Kia, siamo di fronte ad una nuova forma di vita che e’ in grado di superare i limiti propri degli esseri umani e quelli delle macchine…anche essendo costituita per la totalità da entrambi gli aspetti…”
“Gli Spiriti furono progettati per difendere i sistemi che governano il nostro paese… sono in grado di muoversi attraverso la rete grazie a dei device che gli permettono di conoscere e trovare ogni cosa purche’ connessa ad una fonte di energia…”
“Sono ottimizzati per intercettare qualsiasi tipo di intrusione e manomissione…una volta attivati e impostato il loro obbiettivo, non c’e’ modo di fermarli fino al termine della missione…”
“Risulta difficoltoso per i nostri sistemi anche intercettarli durante i loro spostamenti…”
La recluta la guardava con occhi sempre più ombrati di paura…

“Nonostante tutto però la loro creatrice aveva pensato anche al peggio … esiste un unico modo per bloccarli…”Keiko non pronunciò mai queste parole…
La ragazza non continuò … il resto era troppo anche per lei…per lei che aveva letto di nascosto i progetti della dottoressa Kaede e che sapeva esattamente cosa gli spirti erano in grado di fare…
Si ricordò anche che insieme alla loro cartella ne era contenuta un’altra …era etichettata con il codice di massima riservatezza ,sopra c’era scritto un nome…sembrava che questo altro essere avesse a che fare con le tre entità in una posizione di assoluta negazione…
Keiko non riuscì a capire di più anche perche’ senti dei passi arrivare alle sue spalle e dovette cedere alla paura di essere scoperta piuttosto che alla tentazione di continuare quella lettura…
“Inuyasha”
Questo era il nome che aveva letto su quei progetti … ma non era riuscita a trovare nessuna documentazione in merito…tutte le schede e le informazioni su questo essere erano state o rimosse o rese inaccessibili…
“Hey Keiko ?Ci sei ? Sei dei nostri ?”
“Uhm? Ah scusami Kia mi ero persa nei pensieri”
“Beh direi che possiamo andare no?”
“Direi di sì…”

“Sono a casa…”
Una voce da un’altra stanza…
“Ah ma maggiore…siete in ritardo per la cena!”
“Lo so!Lo so!C’e’ stata un’emergenza.Lo sai come funziona no?”
“Mio caro maggiore credo che voi ve la prendiate troppo…”
“Possibile che hai sempre voglia di scherzare Onigumo?Oggi quel maledetto Inuyasha ce l’ha quasi fatta a bucare il sistema”
“E quindi?Anche se ci riuscisse?”

Certo non gli poteva rivelare i segreti di stato…per giustificare il suo malumore…quindi deviò il discorso…
“Solo il risveglio degli Spiriti l’ha fatto demordere…”
“E quindi come vedi…ho ragione io…te la prendi troppo…”
“Basta! Vado a farmi un bagno…”
Esasperata la figura si diresse,ancora in divisa, verso il bagno.
Prese un asciugamano di spugna rosa che cede’ il suo posto alla giacca verde con i gradi…
Aprì il rubinetto e mischiò all’acqua del bagnoschiuma alle mandorle…
I suoi pantaloni fecero più o meno la stessa fine della giacca…lanciati chissà dove per il bagno…
Alla fine il cappello fu l’unico ad avere una sorte più felice…venne appoggiato alla maniglia della porta…
Un nastro completò l’opera liberando dei folti capelli scuri e lisci sulla schiena del maggiore…
Si immerse nell’acqua…
“Ah che tepore…”Si immerse del tutto sott’acqua e riemerse improvvisamente…le sue ciglia erano ornate di tante perle di sapone e questo le rendeva ancora più lucide…
Tutto il resto del corpo era coperto dalla schiuma e dalla fragranza di quel sapone che amava tanto… solo in questi momenti di intimità si sentiva veramente libera … non doveva essere ne autoritaria… ne decisa…poteva essere lei stessa … riconoscendosi ancora oggi nella bambina a cui piaceva giocare con le bolle di sapone e la schiuma…

Dall’altra stanza…
“Cara che facciamo?Lo so che ti stai rilassando…ma credo anche che il nostro tavolo vuoto al Lunarium non stia facendo rilassare altrettanto il proprietario del locale…lo sai che e’ un posto esclusivo e che ho fatto carte false per prenotarlo…”
Si risveglio’ da quel senso di torpore…
“Sì arrivo…un attimino solo…”
All’improvviso si apri’ la porta del bagno…e l’uomo che prima stava parlando si avvicinò alla vasca…
“Allora? Cosa vuoi fare Kikio?Preferisci fare la sirena tutta la sera oppure venire a cena con tuo marito?”
Così dicendo le si avvicinò lasciandole un lieve bacio sulle labbra …
“Va bene…lo sai che se mi guardi così non ti posso dire di no…però… dammi 5 minuti per asciugarmi e vestirmi…”
“Va bene intanto avviso che faremo un po’ più tardi…”Così dicendo si alzò ma rimase sull’orlo della porta…”
“Beh che fai?Hai intenzione di rimanere lì ancora per molto?”
“No no… me ne vado subito…e’ che sei così bella…”così dicendo accostò la porta e se ne andò nell’altra stanza…
Era l’uomo della sua vita…anche se in effetti a volte l’uomo tra i due sembrava lei…
“Sarà a causa del mio lavoro…ma certe volte mi stupisco di come riesca ad essere distaccata da me stessa…”
Si alzò , avvolse il suo sinuoso corpo sotto un morbido asciugamano e raccolse i suoi lunghissimi capelli in uno chignon…si sarebbe messa in lungo quella sera…
Da quanto tempo lo aveva desiderato ,finalmente stasera si sarebbe potuta rimettere il vestito del loro primo incontro…

Se la trovò davanti ,bella piu’ che mai…il suoi fisico perfetto era avvolto da un semplice vestito rosso…le due spalline finissime sorreggevano una scollatura che veniva colmata dal generoso seno…la sua schiena era rivelata da un velo che le arrivava fino all’altezza della vita…le sue splendide gambe erano nascoste da una gonna che le arrivava alle caviglie…lasciando intravedere qualche lembo di pelle da uno spacco capriccioso che volteggiava ad ogni suo passo.
I suoi capelli erano in parte legati in un mordibo chignon ,alcuni però si erano liberati dalla stretta e le erano ricaduti lungo il collo…

“Sei stupenda Kikio…” Le prese la mano e la fece volteggiare nell’aria… la gonna si sollevò lievemente per andare ,poi, di nuovo a ribattere sulle sue caviglie…

“Direi che ora possiamo andare no?”Gli sorrise e fece per incamminarsi…
Uscirono di casa e di diressero verso il ristorante…

“Miyoga passami i jack per la connessione…”
“Sì signorino, ma siete sicuro di voler ritentare ora?E’ necessario un piano per poter eludere la sorveglianza degli Spiriti”
“Lo sai che non sono bravo a studiare piani…andiamo”
Così dicendo inserì uno spinotto nello Skullplug e si mise di fronte ad un’immagine di una sala.
“Signorino Inuyasha la prego di riflettere e di non volersi esporre troppo questa volta…”

Inuyasha era tentato di osare di più… doveva rischiare il tutto e per tutto pur di recuperare il suo corpo … benche’ quello in cui era stata trasferita la sua anima fosse uno dei migliori corpi in commercio questo non lo faceva sentire se stesso…

Alle porte dell’avvento della cyber-era , lui fu classificato come individuo anomalo in quanto era dotato di alcuni poteri non spiegabili al livello scientifico…
Il suo corpo era umano…ma sulla sua testa fin dalla nascita erano presenti delle strane orecchie canine che gli rendevano il senso dell’udito incredibilmente fine…per non parlare del suo fiuto e della sua forza… qualcosa di incredibile…

Già …incredibile per un’epoca in cui l’uomo si era avvalso dell’aiuto del computer per migliorare il suo stile di vita e la sua durata…
La maggior parte degli esseri umani avevano subito un innesto che permetteva loro di connettersi alla Rete grazie a degli spinotti che, inseriti alla base del cranio ,permettevano la connessione con i sistemi informatici.
In più la maggior parte delle persone aveva anche aumentano la proprio forza e resistenza grazie a delle protesi cibernetiche sostituite a comuni arti come braccia o gambe…
Poi c’erano i casi più disperati quelli che avevano deciso di abbandonare un corpo di semplice carne ed ossa per uno che era un miscuglio di ferro e sangue …in questi casi era il solo cervello ad essere copiato e quindi innestato in un corpo cyborg…
Il vecchio corpo umano veniva addormentato e ibernato o distrutto…tutto dipendeva da cosa lo stato ritenesse più conveniente per la ricerca…

Inuyasha appunto era un caso anomalo …senza avvalersi di innesti aggiuntivi aveva una forza paurosa e dei poteri che in altri tempi sarebbero stati definiti demoniaci…
Per questo il suo corpo era stato addormentato e ibernato e la sua anima copiata in un corpo cibernetico dei più futuristici…ovviamente questa non era stata l’operazione più semplice del mondo …
Il tutto era stato fatto per renderlo un’ottima arma di difesa schierata dalla parte della “giustizia” del momento…
Ma proprio perche’ l’individuo era anomalo…tutti i migliori sistemi dell’epoca non furono in grado di liberarlo dalla sua memoria… dai suoi sentimenti e dalla sua voglia di vivere… e soprattutto dalla sua opposizione ad un mondo in cui obbligatoriamente tutti gli esseri umani dovevano subire un intervento di ampliamento (e di controllo remoto)…

“Maledizione!Devo riavere ciò che mi appartiene!Non ce la faccio più a stare in questa ferraglia!”
“Connessione”
> User online
“Caro il mio maggiore…buona serata…ehehe”
“Mappa città”
> Map online
< find -r -n “Lunarium”
> objetc “Lunarium” found
< setfocus on “power supply group”
> “power supply group ” found
< shutdown “power supply group”
> shutdown procedure done

Nello stesso istante al ristorante Lunarium … black out
“Accidenti!Mia cara stasera la serata si preannuncia mooolto romantica …”
“Smettila Onigumo c’e’ poco da scherzare!Chissà cosa sarà successo…”

La proiezione di Inuyasha era sospesa in uno spazio virtuale in cui erano presenti tanti corridoi ognuno con dei pannelli sospesi .Tutto era sotto controllo …sotto il suo controllo… Quella figura senza materia sembrava sorridere soddisfatta come se una rappresentazione generata da numeri ed impulsi elettrici potesse provare dei sentimenti…

“Perche’ fai questo?”

Un disturbo nella sua rappresentazine grafica intervenì a turbarlo…
“Ma cosa succede?Ci deve essere qualche interferenza con il jack…”

“Perche’ fai questo?”

“Maledizione…ma cosa succede questa voce sembra venire dal mio mondo?Ma e’ impossibile… nessuno può accedervi…”

“Perche’ fai questo Inuyasha?”

Una figura di donna si materializzo’ nel suo spazio virtuale ,ripetendosi per ogni corridoio aperto dal suo programma…
“E tu chi sei? Come fai ad essere qui maledetta?”
I suoi pensieri cominciarono ad accelerarsi …cercando di stare dietro a tutte le domande che gli si generavano in mente…
“E uno spirito?Possibile?” e subito la sua stessa risposta “No non e’ possibile gli spiriti non hanno queste sembianze in rete…”

“E’ una procedura anti-intrusione?” …. “No non e’ possibile…avrei percepito attività ostile nei miei confronti”

“E’ una donna?”… “Che ci fa una donna nel spazio generato dai miei algoritmi?”

Dato che non trovava nessuna spiegazione valida alla fine si decise…
“Chi sei ?Come riesci a proiettarti qui?”

“Il mio nome e’ Kagome…e quella che vedi non e’ una mia proiezione…io sono… qui “

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CyberTime – 3. Contatto

agosto 18, 2006 at 13:30 (FanFiction, Inuyasha, News)

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Terzo capitolo – Contatto
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Disclaimer:

Inuyasha e tutti gli altri personaggi dell’opera della grande Rumiko Takahashi sono di sua invenzione e in questa ff vengono fatti interagire fra loro in stile AU.

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Inuyasha guardava davanti a se, questo imprevisto fatto persona…
Manipolo’ velocemente un cubo olografico per chiudere tutti i passaggi da cui accedere…
I corridoio iniziarono a scomparire per lasciare il posto ad un’unica singola parete continua…
Tutte le ragazze materializzate davanti agli accessi scomparivano con essi…tutte tranne una…
era quella di fronte a lui…
“Va bene…se non riesco così…dovrò usare i modi diretti…”
Sì avvicinò a lei…iniziò a scagliarle contro delle lame di luce che partivano dalle sue mani…ma nulla sembrava impattare con quel corpo di donna…
Le lame di energia si incrociavano nello spazio virtuale senza lasciare apparente via di scampo…ma nulla, lei era sempre lì…a tormentarlo… a confonderlo … a osservarlo…

Lei lo stava guardando… e questo lo inquietava … cosa aveva da guardare e soprattutto perche’ era qui…

Miyoga controllava Inuyasha attraverso la proiezione dello spazio generato da suoi pensieri.
Il suo padrone era sospeso in aria …tutta una serie di cavi pendevano dal suo corpo verso il sistema centrale.
Il corpo di Inuyasha era un gioiello della tecnologia…vedendolo da fuori era in tutto e per tutto un essere umano…al suo interno però non batteva più un cuore umano…
La sua pelle perfetta non era altro che un composto sintetico che rivestiva tutto il corpo…i suoi capelli …argentati…anche quelli si potevano definire “Tech Hair”…
Era pieno di sensori ovunque che gli permettevano di avere in ogni istante la situazione ambientale intorno a lui…in ogni caso era in grado di usare la mimesi-termoottica che gli permetteva di fondersi con le immagini dello spazio che lo circondava e di diventare così invisibile agli occhi altrui…
L’unica pecca in questa creatura …erano le sue orecchie…l’unico oggetto che lo distinguesse realmente da un altro essere umano … le aveva sopra la testa.
Scherzo del destino…
Anche in questa suo corpo aveva mantenuto questo particolare.
Gli scienziati che lo avevano trasferito in questo contenitore di ferro e fibre ottiche avevano ben pensato di farlo riconoscere dagli altri cyborg… mantenendogli questa particolarità…

“Signorino dovete chiudere l’accesso altrimenti rischiate l’intrusione di quella ragazza nella vostra mente…”

Una voce falsata uscì dal corpo sospeso in aria…
“Lasciami fare Miyoga , mi fermerò comunque in tempo…”

Dato che i suoi attacchi non le arrecavano alcun problema iniziò a studiarla…

“Te lo ripeto di nuovo…perche’ sei qui? Come fai a conoscere il mio nome?”

“Io posso essere ovunque in questo mondo..
E’ vero conosco il tuo nome! Ma solo perche’ e’ passato nella mia memoria… e così ti ho cercato…fino all’altro giorno…quando hai tentato di accedere alla sala di criogenesi scatenando poi gli spiriti di Yggdrasil”

“Maledetta allora eri tu che li hai fatti risvegliare!”
“No assolutamente…io invece ho rallentano la loro attivazione …”

Inuyasha pensò di non aver capito…

“Volevo conoscerti…tu sei la prima persona che incontro…da quando mi sono risvegliata…”

“Risvegliata? Ma cosa sta dicendo questa pazza?”
Per un momento ,ebbe il sospetto che la ragazza potesse scrutare i suoi pensieri…era diventata triste tutto di un botto…

In questo momento di apparente tregua il ragazzo pote’ osservare meglio la ragazza…
Aveva i capelli castano scuri…gli occhi color nocciola e indossava uno strano kimono…rosso e bianco…
Il suo viso…che lineamenti quel viso…qualcosa di indicibilmente dolce…sembrava che la natura avesse fatto il suo ultimo dono a questa ragazza … rendendogli una bellezza unica…
Tanto splendore, rovinato da un viso triste …solo….
“Solo come me ” pensò Inuyasha…
Non fece in tempo a chiederle altro… la ragazza svanì dalla sua vista ,rendendolo l’unica persona nel suo mondo virtuale…
“MA che?”

“Signorino Inuyasha! Dovete interrompete la connessione vi prego…o rischiate di essere intercettato”

“Va bene vecchio miyoga…solo perche’ non ti sopporto più!”
Detto questo l’immagine nel cyberspazio svanì… ristabilendo il contatto con la sua metà reale.
Inuyasha aprì gli occhi e si rimise in piedi…strappò via tutti i jack di connessione con un movimento brusco…
Era infastidito?
Da cosa?
Eppure quella ragazza non aveva intenzioni ostili nei suoi confronti…
Eppure no…non ci stava…
Non sopportava nemmeno l’idea che qualcuno potesse essere arrivato così vicino al suo io…se solo avesse voluto , sarebbe stata in grado di spingersi ancora oltre …nella sua mente …nei suoi pensieri…nell’unica cosa che gli rimaneva di se stesso…nella sua anima…

Ma senza che se ne rendesse conto …ormai la ragazza aveva fatto molto di più…

Nell’incontrare una persona esiste inevitabilmente uno scambio di sensazioni, di percezioni e di immagini… e tutto questo indipendentemente dalla nostra volontà…
La mente registra ogni cosa…e anche questa volta era successo come per tutte le altre persone che aveva incontrato nella sua vita…ognuno gli aveva lasciato qualcosa di se’…
E anche se lui non voleva queste informazioni rimanevano latenti nella sua mente ,per riaffiorare nei momenti più inaspettati e improbabili …
E poi una domanda rimaneva senza risposta …
“Perche’ quello sguardo così triste?”

“Ah!Insomma non me ne importa nulla di quella pazza…”
Così dicendo uscì dal buco in cui era rintanato ,utilizzando la mimesi-termoottica per non farsi riconoscere…
Aveva bisogno di stare in mezzo alla gente, di muoversi in un mondo che percepiva come reale anche se gli individui che lo popolavano erano ridotti a poco più di marionette senza fili visibili…

Camminò per un po’ assorto nei suoi pensieri…
Effettivamente non aveva una meta precisa…vagava trascinato dalle sue gambe che si ripetevano passo dopo passo…in uno stanco ritmo privo di qualsiasi slancio…
Non doveva andare da nessuna parte…perche’ nessuno lo stava aspettando…

Il suo sguardo venne attirato da due ragazze che camminavano scherzando l’una con l’altra…
Una di loro era in divisa…

“Ma dai!Ti dico che non e’ vero! Non ho mai fatto una cosa del genere!!!”
“E io invece non ci credo!Mi hanno detto che tu sei l’unica che e’ riuscita a superare l’esame di fusione con il massimo dei voti”
La ragazza interrogata non sapeva più che fare…e guardava sconsolata verso l’alto con una mano in viso che le copriva appena un occhio…
“Va bene!E’ vero …e’ solo che era di una facilità mostruosa e il sistema che ci hanno presentato era uno dei più elementari. Non c’e’ voluto molto per prenderne il controllo diretto”

Inuyasha guardava le due…in effetti la ragazza in divisa sembrava molto imbarazzata…
L’esame di fusione con un sistema prescelto…
“Uhmf!Per voi umani la fusione e’ un passo pericoloso…rischiate di rimanere intrappolati nel sistema di cui dovete prendere il controllo…ma per noi e’ uno scherzo da ragazzi…
non c’e’ nemmeno bisogno di esporsi tanto …basta una connessione sinaptica e una backdoar e il gioco e’ fatto…”Si fermò a pensare e ad ascoltare ancora i discorsi delle due…

“Ma Keiko cosa stai dicendo…il sistema che ti hanno presentato era il prototipo beta di “Yggdrasil” come puoi dire che era banale?”
“Oh!Insomma Kia…ti prego bastaaaa!”Si sentiva veramente in imbarazzo ,non era abituata ad essere sommersa da tutta questa traboccante ammirazione…

“Che tipe strane…”Alzò le spalle e riprese a camminare…

Il suo sguardo era perso per le strade che lo circondavano…tante persone passavano senza accorgersi di lui…come potevano … lui era invisibile a qualsiasi occhio umano…

“Dai lo sai che poi non sono capace, mi sento in imbarazzo…”
Queste parole attirarono la sua attenzione…
Si volse in quella direzione e continuò a cercare la proprietaria di quella voce…
“Ma cara cosa vuoi che sia per te…e poi questa e’ la nostra serata…chissà quanto tempo passerà prima di poter stare così tanto tempo insieme!”

La donna era accompagnata sotto braccio da un uomo…forse suo marito…
Inuyasha rimase abbagliato … il viso di questa creatura era candido come la luna…e mostrava un timido sorriso…aveva lunghi capelli castano scuri…raccolti sulla nuca…
e un vestito rosso che sembrava essersi plasmato sulla sua pelle… sul suo corpo…
Rimase a fissarla per un po’ liberamente…e già essere invisibili aveva i suoi vantaggi…
Lì vide allontanarsi sotto braccio per la via principale…

Cos’era che lo aveva così turbato…eppure non era la prima bella donna che incrociava nella sua vita…per di più lui, di belle donne, ne poteva avere quante ne voleva nel suo spazio virtuale…
Per non parlare di quello reale…esistevano delle cyborg stupende pronte a sostituirsi in tutto e per tutto ad una donna in carne e ossa…

“Ma a che sto pensando? Maledizione! Mi devo concentrare sul prossimo attacco…”
Ma ecco che un’immagine gli ritornava alla mente ,distogliendolo dai suoi pensieri…
Una ragazza con un sorriso triste …
e ancora … degli occhi nocciola che lo fissavano…

Finalmente realizzò…la donna che aveva appena incontrato somigliava moltissimo alla ragazza dagli occhi tristi…a Kagome…

Ed eccola di nuovo che faceva irruzione nella sua mente…

“Maledetta! Non e’ possibile che mi preoccupi per una stupida ragazzina…ammesso che lo sia…”

“Basta me ne torno a casa…” detto questo prese la via di casa…

Appena rimesso piede nel suo laboratorio… miyoga l’unica persona di cui si potesse fidare, lo allertò…
“Signorino Inuyasha… sto rilevando dei tentativi di connessione al nostro sistema…”
“Miyoga ,mi sai dare le coordinate?”
“Si signorino sta cercando di accedere dal canale di supervisione…”

“Che sia ancora lei?”

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Cybertime – 4. La tua debolezza

agosto 18, 2006 at 12:33 (FanFiction, Inuyasha, News)

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Quarto capitolo – La tua debolezza
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“Miyoga svelto! Aprimi il canale!”
Così facendo…inserì uno spinotto nello skullplug e iniziò a predisporsi per la connessione
“Accesso”
ò wait
ò insert password
ì hanyou
ò password accetpted
ò welcome Inuyasha
ì open supervision channel

I suoi occhi iniziarono ad eclissare per lasciare alla mente una visione più vasta…
Il suo corpo si rimise a fluttuare in posizione orizzontale … un infinito
reticolo si apri’ di fronte a lui ad elevata velocità…si era proiettato di nuovo nel cyberspazio…ed era in movimento negli infiniti meandri della sua mente…
Avrebbe trovato quello che cercava? chi si aspettava di trovare?

“Miyoga …il quadro comandi…”
“Ma signorino non lo posso fare … e’ passato troppo poco tempo dall’ultima connessione il vostro codice potrebbe essere intercettato ,non abbiamo ancora rigenerato l’algoritmo…”
“Miyoga… il quadro comandi…”
“Ma signorino Inuyasha ,cosa vi spinge a rischiare tanto?”
“Dannazione SMETTILA! Vorrà dire che farò da solo!”
Improvvisamente tutti gli schermi da cui il vecchio servitore stava monitorando il suo padroncino si spensero, una scintilla schizzo’ dal quadro elettrico…
“Alert!Power overflow!Alert!”
“Signorino c’e’ un sovraccarico di energia! Si calmi!”
La figura ormai visibile solo grazie ad un ologramma a forma di sfera in mezzo alla stanza gli volgeva le spalle…
“E allora vecchio, lasciami fare…”
“Va bene signorino, avete vinto voi…”Miyoga non era nuovo alle brusche alzate di testa di Inuyasha …il ragazzo era così sanguigno che il ferro che lo circondava sembrava stridere con la sua anima…

“Dunque …dove sei?”
“Quadro”
Un quadro apparì’ di fronte al cyborg… era suddiviso in tanti quadrati ognuno dei quali rappresentava un canale di connessione.
Ogni canale di connessione era una stanza…ognuna di queste stanze aveva una sua funzione…

Digitò il codice per la stanza della supervisione…
L’ambiente intorno a lui cambio’… il reticolo che lo circondava si ridispose a formare un ambiente con due grandi schermi che monitoravano le altre stanze…e due porte…

“Nulla… non c’e’ nessuno … dove sei?”
Il suo cuore batteva veloce… c’era un non so che di tetro, in quel vuoto sentiva una strana presenza…

“Un momento…ma quelle due porte?” si diresse nella direzione dei due accessi…
“Prima non c’erano…”
“Miyoga…situazione stanza supervisione!”
“Signorino ,rilevo un’anomalia nell’algoritmo…”
All’improvviso la porta si spalanco’ …due occhi lucenti nel buio …poi un lupo avanzò verso di lui con passo lento …
Inuyasha non credeva ai suoi occhi…
“Miyoga svelto chiudi gli accessi…”
“Accessi ai canali comandi e supervisione chiusi…però …ora ,signorino, siete bloccato nella stanza di supervisione!”
“Bene me la sbrigo io con questo quattro zampe…o dovrei chiamarti per quello che sei? Vero Fenrir, primo nonche’ capo dei tre spiriti?”

Una voce indistinta uscì dalla bocca del lupo…sembrava che usasse più frequenze e questo non la rendeva ne alta ne bassa solo un’insieme pauroso di suoni…
“Inuyasha…verme ti ho trovato finalmente…”
“Maledetto! Come sei arrivato qui?”
“Eeheh!La tua debolezza umana ti ha tradito Inuyasha…”
“Taci! Farnetichi!” mentre diceva questo stava preparando i suoi artigli di energia per colpire…
Il suo corpo stava iniziando a caricarsi sempre più e tutto il suo profilo era bordato da una luce azzurra…
“La ragazza…e’ bastato seguirla …per trovarti…”
“Maledetta era una trappola!” sentiva la rabbia corrergli nelle vene al posto del sangue…sentiva il suo corpo irrigidirsi nei movimenti tanto era la sua delusione…
Durò poco… come sempre dalla vita aveva imparato a reprimere tutti i sentimenti negativi per concentrarsi sul suo obiettivo…

“Non avrai il tempo di renderti conto Fenrir! Ti farò a pezzi!”
“Cosa credi di fare…mezzo umano!”
Si scagliò contro di lui…iniziò a correre verso il suo nemico…ma qualcosa non tornava con i parametri raccolti negli ultimi secondi…il corpo che gli si opponeva…era lì con lui…ma allo stesso tempo non lo era…
Senza dire una parola stabilì un contatto celebrare con Miyoga…
“Miyoga ,voglio l’analisi dello spettro di Fenrir…caricamela sul canale rx”
“Si signorino…”
Miyoga osservava Inuyasha lottare contro il lupo…nulla pensava potesse essere più veloce del suo padrone …e invece ,si dovette ricredere…Fenrir riusciva ad evitare qualsiasi colpo senza alcuna fatica…

“Maledizione come e’ veloce” Inuyasha stava pensando ad una strategia…
Fenrin scomparve dalla vista del mezzo-umano per riapparirgli sopra…con uno slancio ferì Inuyasha al torace…strappandogli la divisa che indossava…
La ferita si ripercosse sul corpo fluttuante nella sala… anche lì la parte superiore della divisa venna strappata lasciando intravedere una serie di lunghe ferite che partivano da una spalla fino a metà torace…
“Maledetto! Sembra dominare in tutto e per tutto questo spazio…come e’ possibile?”

“Signorino le invio i dati…”
Gli occhi di Inuyasha dal colore caldo dell’ambra passarono a quello energetico del verde…l’analisi dello spettro gli veniva proiettata in un angolo in basso del suo campo visivo…
“Ma bene… vedo che non ci degni della tua presenza Fenrir…”
Il lupo cambiò forma…per ridursi ad un ammasso di luce…
“Inuyasha…se ci tieni al tuo corpo vieni all’arena dei combattimenti , mi divertirò molto con te…”
Detto questo scomparve…

“All’arena dei combattimenti? Non vorrà mica ingaggiare un corpo a corpo?”
“Signorino… Fenrir vi conosce…probabilmente vi vuole provocare”
“E’ troppo rischioso per voi esporvi in prima persona…”
“Smettila vecchio! Me la so cavare da solo…non sarà un quadrupede a crearmi problemi…”

Ce l’aveva con se stesso…di nuovo…per una sua debolezza aveva rischiato grosso…
Fenrir l’aveva stanato e questo significava che si prospettavano davanti a lui e a Miyoga giorni e giorni di lavoro per trovare un altro accesso sicuro alla rete…

Il quel momento nell’edificio governativo…in uno spazio accessibile a pochi…

“Perche’ ti sei allontanata”
Un figura di donna anziana parlava ad una ragazza, seduta su un’altalena appesa ad un albero…
Tutto intorno si distendeva uno sconfinato prato verde…che si agitava lievemente al passare di una fresca brezza estiva…i suoi colori passavano dai caldi toni dei rossi papaveri a quelli candidi delle margherite…
“Kaede se tu sapessi l’inquietudine che mi porto dentro… sono qui tutto il giorno a scrutare il mondo da ogni angolo possibile…
Spettatrice senza teatro e senza attori ”

“Lo sai che e’ pericoloso…nessuno là fuori sa della tua esistenza…”

“Io…io non ne posso più di rimanere rinchiusa qui dentro ,voglio…voglio essere libera…riavere la mia vita…”
Un violento vento si alzò improvviso a scuotere le fronde di quell’albero rigoglioso…
“Capisco…anche se ho cercato di farti avere tutto quello che potevi desiderare qui…non potrò mai farti avere il calore di un abbraccio o di un sorriso… perdonami Kagome…”

Tutto l’ambiente intorno alle due figure cambiò repentinamente per lasciare posto ad un freddo autunno…non c’era più traccia di margherite…ma solo di foglie secche ovunque…
L’albero su cui era appesa l’altalena mostrò il suo scheletro che sembrava pungere il cielo …

“Se non fosse stato per te, forse non avrei mai mantenuto nemmeno la mia anima…quindi non ho nulla da perdonarti…”

La vecchia donna salutò la ragazza e se ne andò via dal suo spazio virtuale, si sentiva oppressa da una terribile colpa…
“Da quando Kagome si e’ risvegliata e ha ripreso il controllo di se stessa ,il sistema e’ diventato sempre più instabile…”
“Se solo quel giorno non fosse stata scoperta la sfera dei quattro spiriti, avrebbe potuto vivere come una ragazza normale e invece? Ora si ritrova parte di un sistema che ne sfrutta le capacità spirituali …povera ragazza”
Un pensiero sfiorò la dottoressa…”però forse un modo c’e’…”

L’arena virtuale era un monumento futuristico che ricordava uno delle antiche arene dei romani.
Si sosteneva esclusivamente su pilastri di titanio e al suo interno esistevano tali campi magnetici da mandare in tilt qualsiasi cosa fosse attraversata da corrente elettrica…
Solo i cyborg migliori potevano arrivare a scontrarsi nell’arena…
Erano necessarie particolari schermature per sopravvivere in quel mare magnetico…una minima disattenzione avrebbe rischiato di mandare in shock i sistemi vitali principali…

Si stava preparando… e stava provvedendo ad armarsi…
“Signorino…non vorrete mettere quel vecchio kimono…”
Il ragazzo sorrise…lo stava proprio indossando…
“Miyoga questo vecchio kimono e’ più resistente ai campi magnetici di qualsiasi armatura…se per qualche motivo la mia schermature cedesse, avrei almeno un po’ di autonomia…”
Le sue armi :
i suoi riflessi…
i suoi artigli di ferro…
la sua fedele spada laser Tessaiga…
la sua forza… di uomo e di cyborg…

Arrivò all’arena e trovò già chi lo stava aspettando…

Al centro dell’area combattimenti c’era il suo avversario…Fenrir lo stava fissando
“Questa volta e’ proprio lui…lo percepisco”
Poco più in là nell’ombra di un sottopalco…notava una figura minuta…immobile…
“Ti sei portato i rinforzi Fenrir?”
Il lupo emise un ghigno…”Vieni avanti Midhgardhr”
Dall’ombra apparve una ragazza, svenuta …completamente imprigionata nelle spire del serpente Midhgardhr …
“La riconosci Inuyasha? La vedi questa? Sarà la tua debolezza…la tua sconfitta”

“Signorino ma quella e’?”
“Vecchio, quando sarò dentro le nostre comunicazioni si interromperanno…”
Il suo tono era cupo…
“Se per qualche motivo mi vedi in difficoltà, vai via, torna nella tana…lì non ti potranno trovare”
Lo sguardo di Inuyasha era serio…fissava il suo avversario e nel frattempo ne caricava le informazioni in memoria… fissava la ragazza…non riusciva però a scorgere in lei nulla come se fosse avvolta da un’aurea che gli impediva di analizzarla…

La sua debolezza…

“Taci Fenrir!Io non ho punti deboli e presto te ne accorgerai…”
Si scaglio’ all’interno dell’arena…
“Accidenti il campo magnetico e’ stato modificato…”
“Schermatura : aumentare a più 20″
Nel calibrare la sua schermatura si ritrovò al centro della area davanti a Fenrir…

Il lupo cambiò forma…assunse quella di una vecchia armatura indossata dai samurai una volta…
il suo volto sotto l’elmetto era completamente oscurato , come al solito se ne distinguevano solo gli occhi…rossi come il sangue…

Primo slancio verso il suo nemico…

“Analisi soggetto…”
“Riportare struttura molecolare armatura…”
I risultati della sua interrogazione gli venivano riportati sulla sagoma del suo nemico in basso a sinistra del suo campo visivo…
“Maledizione l’armatura sembra intoccabile…”
“Riportare struttura molecolare corpo…”
“Ehehehe…bene Fernir a quanto pare mi basta oltrepassare l’armatura per raggiungere il tuo Core”

I suoi artigli di luce si allungarono ,aumentando l’intensità e delle stringhe elettriche si protesero dalle sue mani…
Avvolsero il samurai …
“Preso!Fenrir non hai scampo…le mie stringhe ti dilanieranno fino all’ultimo sensore epidermico”
Inuyasha guardava l’armatura senza vita che se ne stava ferma ,non sembrava particolarmente scossa…
All’improvviso un lampo…le sue stringhe si sciolsero…lasciando il loro prigionero incolume…
“Ora tocca a me…Inuyasha”
Estrasse una spada lunga e sottile ,la agitò seguendo delle particolari rotte…poi si fermò…

Non era successo nulla…
“Beh ti sei arrugginito in quella armatura maledetto?”
Una fitta…un dolore… un braccio che non rispondeva più…
Era stato completamente avvolto dalla sua stessa spirale di energia…
“Non e’ possibile…mi ha imprigionato con i miei stessi artigli di luce…”

“Tutto ciò che farai a me… sarà sempre il nulla rispetto a cosa posso fare io a te…”
“Maledetto come hai fatto?”
Il rivestimento del braccio ormai scoperto stava cedendo…si iniziavano ad intravedere i drenaggi delle articolazioni…
“Semplice…copiando la funzione che ti permette di generare la tua arma…non c’e’ voluto molto”

“eheeheh!Ora ho capito “Con una mossa improvvisa si liberò dalla costrizione che lo fermava…
Mise la mano sul fodero della sua spada…la estrasse…
Un bagliore rischiaro’ tutta intorno l’arena…Tessaiga brillava di una luce gelida…di colore azzurro…
“E ora…prova a copiare questa!”
Uni’ le sue mani sollevo’ la spada verso l’alto e la riabbassò con forza…un’onda d’urto andò a impattare contro il samurai che cadde’ a terra stordito…
“Preparati a morire Fenrir!”

“Maledizione…ha intaccato la mia armatura…quella spada non e’ una normale arma in dotazione cyborg…”
“Midhgardhr!La ragazza!”
Il secondo spirito venne avanti…mostrando sempre più la ragazza che intrappolava nelle sue spire…
“Inuyasha se non vuoi che muoia , cedi la spada…”

“Ma sei impazzito! Non me ne frega nulla di quella pazza…”

Non capiva…
“Ma se la ragazza era dalla loro parte per quale motivo ora la tengono prigioniera…”
“Che fosse vero? Che non c’entrasse nulla Kagome con loro?”
Il solo dubbio era più che sufficiente per motivarlo nell’intento di salvarla…
Però ora aveva una preoccupazione in più…come avrebbe potuto difendersi e salvare la ragazza senza la spada…
“Kagome…ma come …”
Non potè riflettere molto…venne di nuovo colpito alle spalle…

“Ahhhhh!Maledetto non sai cosa sia un combattimento leale, vero?”
“Per me non sono importanti i mezzi ma il fine…e il mio fine e’ ucciderti per liberare il nostro mondo dal tuo incubo Inuyasha…”
Nel frattempo le spire si stringevano attorno al quel corpo indifeso facendogli assumere una posizione sempre più innaturale…
Miyoga osservava tutto dal di fuori…
“Signorino Inuyasha!”

Un rumore di passi richiamò l’attenzione dei due…
Una terza figura ,inaspettata , fece il suo ingresso nell’arena…
Era completamente rivestita di un armatura lucente, un mantello blue la avvolgeva…
Il viso era coperto da una maschera di argento con alcuni fregi sulla fronte come un diadema…
Le sue mani erano coperte da guanti ornati di disegni tribali…
Il materiale di questa armatura sembrava più che duttile…plasmandosi intorno al corpo del cyber-cavaliere ne mostrava sembianze umane…e un fisico esile…
La sua testa era interamente protetta da una gabbia metallica completamente intarsiata con dei motivi floreali…
Su questo corpo lucente risaltava una ciocca scura di capelli…

Non disse una parola…
I due contendenti si girarono verso di lui…
Nessuno dei due poteva scrutare oltre quella armatura…era impossibile…

“E tu chi sei?”Fenrir si rivolse al nuovo arrivato in tono intimidatorio…

Non ci fu risposta…
Il cavaliere puntò la sua arma in direzione del samurai… intimandogli di arrendersi…
“Allora questa armatura di latta ambulante e’ dalla mia parte?” Inuyasha stava riprendendo fiato mentre le nanomachine nel suo sangue cercavano riparare i danni degli ultimi attacchi subiti…

“Non hai la lingua per parlare? Peggio per te morirai senza avere un nome…”
Fenrir lanciò verso il cavaliere senza nome ,uno sciame di bombe magnetiche …
Le bombe raggiunsero il loro obbiettivo …la cocente delusione del primo spirito era visibile a svariati metri di distanza…non era successo nulla…
Le bombe non erano esplose… come se non fossero mai entrate a contatto con un corpo elettrico…
“Chi era costui?” Inuyasha stava per chiudere gli occhi…
L’attività delle nanomachine risultava più onerosa del previsto…le sue avarie erano scese molto in profondità…
“Non posso perdere i sensi ora…devo salvare Kagome” Lo urlò senza rendersene conto…

Si girò verso il nuovo attore sulla scena dell’arena ,cercando di comunicargli il suo intento…
In tutta risposta, il cavaliere misterioso estrasse una lancia riposta dietro la sua schiena, lanciandola nella direzione della ragazza…
“Nooooooooooooooooooo!” Inuyasha non si poteva muovere…
Vide la lancia trapassare da parte a parte Kagome…
“Perche’? Da che parte stai ,tu ,maledetto?”
Il cavaliere si volse a guardarlo…quindi gli indicò con la testa di osservare di nuovo la ragazza…
Cosa voleva? Farlo indugiare ancora su quello spettacolo raccapricciante?
La lancia aveva preso in pieno stomaco la ragazza…e il serpente che su di essa si avvolgeva…
Inuyasha notò ,però , che non stava fuoriuscendo sangue dal quel corpo…

All’improvviso la ragazza si mosse…il suo viso si deformo’…anche la sua statura iniziò a variare
tra le sue mani comparve una falce…
E venne avvolta da un mantello nero…ormai era irriconoscibile…

“Non e’ possibile…sei tu HEL maledetta!”
Inuyasha guardava con le sue ultime forze HEL ,il terzo spirito, cercare di divincolarsi dalle spire del suo carceriere e dalla lancia che l’aveva trafitta…

Il cavaliere spicco’ un salto per atterrare vicino al corpo di Inuyasha…
Le ultime cose che Inuyasha vide furono i tre spiriti che scappavano… un braccio intorno alla sua vita…e un paio di ali bianche…

L’arena rimase deserta…il cielo si popolò di due misteriose figure …una di loro aveva una lucente armatura e delle ali di angelo…un’altra aveva un kimono rosso e segni di lotta ovunque…
In quell’abbraccio Inuyasha si sentiva stranamente al sicuro…

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CyberTime – 5° Labirinti dell’anima

agosto 18, 2006 at 12:23 (FanFiction, Inuyasha, News)

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Quinto capitolo : Labirinti dell’anima
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Disclaimer:

Inuyasha e tutti gli altri personaggi dell’opera della grande Rumiko Takahashi sono di sua invenzione e in questa ff vengono fatti interagire fra loro in stile AU.

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ting…
ting…
ting…
L’insistere di una goccia d’acqua su una pietra, lo svegliò…

Un’immagine sfuocata…come attraverso del vapore…un caldo sulla pelle…
Si risveglio’ d’improvviso, non trovandosi in un ambiente familiare…
Le sue capacità motorie erano state recuperate, la sua vista però ,era ancora appannata…
Le nanomachine avevano fatto un eccellente lavoro anche il rivestimento epidermico sul suo braccio era stato perfettamente rigenerato…
Si guardò intorno…si trovava in una capanna…o qualcosa di simile…su un lato c’era un fuoco acceso che crepitava allegro…su un altro una porta rivestita con una tenda di un tessuto leggerissimo che danzava con l’aria…
In un altro angolo c’era lui, affianco al suo letto c’era il suo kimono,si guardò e si scopri’ a torso nudo…una fasciatura si stendeva proprio dove poco prima c’erano le sue ferite…
“Ma che diavolo? Dove sono finito?” Provò ad alzarsi…ma tutto iniziò a girare ,girare e dovette arrendersi a ricadere di nuovo a letto…
La sua testa stava scoppiando… evidentemente il lavoro delle nanomachine non era ancora terminato.

Nella sua mente c’era ancora il combattimento con Fenrir e poi Kagome o meglio quello che pensava fosse Kagome …
“Sarà mai esistita? O anche la ragazza che ho incontrato all’inizio, non era altro che una finzione degli spiriti?”
Eppure come avrebbe potuto mai sviluppare una sorta di affinità con un’entità maligna? Quella ragazza che gli si era mostrata ,gli era sembrata sincera… vera…
“Ormai, non ne posso essere certo…maledizione!” Un’ennesima delusione aveva trovato posto nel suo animo come in un magazzino si accantonano le scatole vuote ,lui aveva deciso di accantonare il ricordo di Kagome ,la ragazza triste e sola…
Un rumore lo distrasse dai suoi pensieri…nonostante il mal di testa si alzò e con passo incerto si avvicinò alla porta…si ricordò che era stato il misterioso cavaliere a salvarlo…
Ad ogni passo gli venivano in mente dei particolari della misteriosa figura…

Un armatura di un materiale mai visto, un corpo esile
Una maschera in volto, una ciocca di capelli
Un diadema sulla fronte , occhi celati ,mai visti

Il contrasto con la luce esterna lo accecò per un attimo… i contorni del paesaggio circostante gli si fecero piano piano più chiari mano mano che i suoi occhi si adattavano alla nuova luminosità.
“Non…non e’ possibile…”
Tutto intorno era.. era qualcosa che Inuyasha ricordava solo nei suoi sogni…
Non una strada asfaltata, non una luce artificiale…ma solo fili d’erba scossi pigramente dal vento e luce del sole…la calda luce del sole che ,nonostante tutto, lui poteva sentire sulla sue pelle…
Poco vicino alla capanna c’era un ruscello e un secchio poggiato sulla riva ,era stato usato da poco, notò, il bordo ancora gocciava d’acqua…

Volse il suo sguardo più in là …
In lontananza i profili della città tagliavano il cielo e la terra sprofondando in essa…
In quel luogo…lui… era l’unica cosa innaturale che esistesse…
“No non e’ così” Il suo sguardo si animò in un attimo …il suo pensiero andò all’altro essere presente in quel paradiso la cui origine non era sicuramente delle più canoniche…
Dietro la capanna continuava il ruscello che veniva accarezzato dai rami di un salice piangente…stretto in questo morbido abbraccio c’era il misterioso cavaliere…
“Mi stava osservando, incredibile non mi sono minimamente accorto della sua presenza…”
Un passo verso di lui…l’erba che si piega sotto i suoi passi…
“Chi sei? Perche’ mi hai aiutato?”

“Perche’ non ti fai avanti?”

“Nulla, non mi risponde…”
Inuyasha non sapeva che fare di fronte ad un essere che non dava il minimo cenno di turbamento alle sue parole ne una parola di risposta agli interrogativi che dalla sua mente erano scivolati sulla sua bocca…
Il cavaliere lo indicò quindi portò una mano al petto…nello stesso punto dove si stendeva la fasciatura che nascondeva l’ormai rigenerata ferita…
Il ragazzo si tocco’ il petto quasi di riflesso come se questo gli permettesse di comprendere quello che le sue orecchie non percepivano…le parole del cavaliere…
“La mia ferita?” Chiese con fare interrogativo…
L’interlocutore silenzioso annui’…
“Cosa credi che uno stupido spirito possa farmi fuori? Non c’e’ nessuno più forte di me”
Non potè scrutare se ciò che aveva detto ,avesse generato una qualsiasi reazione in quella sagoma lucente ,la maschera che gli celava il volto ne celava contemporaneamente tutte le emozioni e le reazioni.

Un vento improvviso alzò un po’ di polvere ,Inuyasha si coprì istintivamente gli occhi, quando li riaprì ,scoprì che nell’agitarsi dei rami del salice era scomparso il cavaliere senza lasciar traccia…
Si guardò intorno per percepire qualcosa ma non riuscì nonostante il suo eccezionale senso dell’olfatto quell’essere riusciva a non lasciare alcuna pista di se’…
Decise che sarebbe rimasto lì ancora un po’ ,il tempo di capire come tornare nel suo laboratorio…e , chissà, qualcosa di più di questo nuovo alleato…
“Sarà azzardato considerarlo un mio alleato? In fondo l’avermi salvato non significa che sia strettamente dalla mia parte…Potrei io stesso essere considerato un alleato di qualcuno?
Impossibile… in tutti questi anni mai nessuno si e’ unito a me nella mia lotta…questo perche’io lotto per me stesso e per nessun altro…”
Così dicendo si scopri’ a parlare a voce alta…

“Ma signorino cosa state dicendo?”
“Uhm?” Inuyasha sobbalzò indietro…
Tanto quel posto l’aveva sorpreso che aveva abbassato tutti i suoi programmi di difesa e intercettamento ,era come se lì si sentisse a casa…e questo non gli aveva permesso di sentire l’arrivo di Miyoga…
“Myoga cosa ci fai qui?”
“Come cosa ci faccio qui? E’ questo il modo di ringraziare chi vi ha cercato senza tregua pur di riportarvi al sicuro?”
“Al sicuro?” Non era del tutto certo che ,lì in quel paradiso, non lo fosse…
“Oh signorino se sapeste cosa ho dovuto fare per cercarvi ,questo posto e’ così lontano e sperduto”
“Ho dovuto dare fondo a tutte le mie energie per trovarvi, i vostri sensori di posizione sono tornati visibili solo dopo parecchio tempo dal momento della vostra scomparsa…”
Il vecchietto parlava quasi con le lacrime agli occhi…era affezionato ad Inuyasha forse quasi come ad un figlio…
“Va bene, va bene ora smettila! Allora dimmi?”
Miyoga sgranò gli occhi…
Ci faceva o l’ultimo combattimento forse gli aveva danneggiato qualche neurone…
“Come dimmi? Signorino dobbiamo subito andarcene di qui! Dobbiamo tornare nel nostro laboratorio per cercare un altro accesso e per metterci al sicuro da eventuali prossimi attacchi!”
“Ah!Sì… va bene vecchio… andiamo…”Lo disse a malincuore…
Prima di incamminarsi verso la città si diede un malinconico sguardo indietro…
“Cosa penserà il cavaliere della mia scomparsa…vabbeh peggio per lui in fin dei conti e’ stato lui il primo ad andarsene… tsk”

Dietro un salice ,però una figura stava osservando i due incamminarsi sul sentire che li avrebbe riportati alla civiltà e alla loro casa…
Nel riflesso dell’acqua del ruscello si intravedeva solo un mantello scuro con un cappuccio che copriva un viso…

“Dovrai mantenere la promessa…o tutto questo terminerà inevitabilmente…”
“Va bene…”
La voce che annuiva era atona…priva di emozioni…
“Non dovrai mai più esporti in questa maniera…ne potrebbe andare della tua vita…
Il dover celare la tua identità e’ l’unico modo per proteggerti..”
“Va bene…”
Di nuovo una serie di suoni senza colore componevano quelle parole…
“Ricordati … la tua voce può svelare molto di più di quello che tu voglia dire…”
La figura riflessa nell’acqua annuì con il capo e se ne andò verso la foresta…

“Insomma nessuno mi sa dire cosa e’ successo ieri sera?”
“Sì maggiore , stiamo analizzando i log per rintracciare l’anomalia nel sistema”
Una ragazza digitava sulla tastiera codici incomprensibili ad una velocità incredibile…
“Hei Keyko oggi il maggiore e’ di cattivo umore…”
“Non me lo dire Kya ,il bello e’, che capito sempre io di turno in questi momenti…”
Dicendo questo nel frattempo analizzava le scritte che le comparivano a video…
“Che dici le sarà scocciato dover rientrare dalla cena romantica con il marito?”
“Beh a pensarci bene… si dice in giro che ieri era il loro anniversario di matrimonio e che proprio nel bel mezzo della cena ci sia stato un black-out al loro ristorante…e che, poi, proprio mentre la serata volgeva al termine il maggiore sia stato richiamato in servizio improvvisamente…direi che della serata di festa sia rimasto ben poco…”
“Bene operatore…dato che e’ così informata sulla mia vita personale , si adoperi per ottenere con la stessa dovizia di particolari il motivo per cui sono stata richiamata…”

“Si signore…!Accidenti mi ha sentito”
Le due ragazze accennarono un sorriso e si rimisero subito al lavoro…

“Signore dai dati analizzati risulta un’anomalia nel sistema centrale, il nucleo di Yggdrasil e’ instabile! Rileviamo una perdita di energia nella sala della “sfera dei 4 spiriti”

“Maledetta! Il tuo destino e’ quello di servire il sistema di Yggdrasil non rimarrà nulla della tua coscienza! Non deve rimanere nulla!”

“Mah e’ incredibile…”
“Cosa c’e’ ancora operatore?”
“Signore , ieri gli spiriti si sono azionati da soli…e sono usciti dal perimetro di sicurezza”
“E nessuno al centro di supervisione si e’ accorto di nulla? Assurdo!”
“Si signore lo sarebbe se il sistema di controllo fosse stato in funzione! Lo hanno disattivato il tempo necessario per generare degli ologrammi fantoccio e uscire dal perimetro di sicurezza…”

Il maggiore non fece apparire la sua sorpresa, ma un inquietante dubbio si fece strada nella sua mente…
“Operatore controlli la priorità e il programma attualmente in corso sulla memoria degli spiriti.”
“Va bene maggiore…”
L’operatrice generò di nuovo la mappa olografica dell’albero di Yggdrasil quindi iniziò a tracciare delle linee che sezionavano virtualmente l’albero orizzontalmente.
3 erano le sezioni, come 3 erano gli spiriti… il punto in cui accedere alla memoria degli spiriti era noto a pochi addetti , che avevano particolari dimestichezza con il sistema…
E Keyko era una delle migliori.
Con precisione millimetrica identifico i nodi del tronco dove risiedeva la memoria di ogni spirito. Quindi interrogo l’anello riguardante la priorità e i comandi in corso…
“Maggiore il comando in corso di esecuzione e’ l’eliminazione di un elemento chiamato Inuyasha. La priorità dell’ordine e’ alta e in quanto tale può essere sbloccata solo con l’algoritmo di reset della memoria”

“Operatore voglio sapere chi ha impartito questo ordine …e chi ha impostato la priorità”
“Signore non glielo saprei dire…il file e’ stato completamente azzerato…”

“Da questo momento tutti i membri della base rimangono a disposizione per ogni tipo di contatto”
“Ripristinare lo stato di allerta massima , rimanete in attesa di nuovi ordini…”


“Vedo che abbiamo visite…Cosa volete maggiore?”

“Lo sai cosa voglio Kagome! Smettila di ribellarti al controllo del sistema e collabora con noi”
“Smettetela! Io dovrei collaborare con chi mi ha relegata qui dentro? Mai!”

“Se insistete con questo comportamento vi farò fare a meno anche delle visite della vecchia Kaede…”
Kagome rimase impietrita, come poteva sapere, Kikyo , dei contatti che aveva con Kaede…
“Non so di cosa state parlando…”
“Non opporti Kagome, lo sai , anche se non posso tracciare cosa vi dite , riesco a rilevare la sua presenza….e riuscirei anche ad impedirti di incontrarla… facendoti ricadere nella tua solitudine…senza speranza…”
“Ora ti lascio, avrai di che pensare …”
La donna si smaterializzò dal mondo virtuale di Kagome sciogliendosi in mille petali di rosa…
Il loro colore… era nero come la notte… e tetro come le intenzioni nei confronti di Kagome…

“Finalmente a casa signorino!”
Il vecchio miyoga stava cercando di riprendersi dall’eccesso di coraggio che l’aveva pervaso…
Non era lui il tipo da avventurarsi in imprese rischiose…ma questa volta l’attaccamento al suo compagno di sventure l’aveva scosso… mai avrebbe pensato di osare di andare in giro senza la protezione di Inuyasha eppure questa volta addirittura si era spinto fuori dalla città…

“Signorino direi che e’ il caso di recuperare un po’ le energie…”
Così dicendo si diresse verso la sua stanza…
“Io invece non ho proprio voglia di riposare…”
In un gesto che dimostrava tutto il suo nervosismo prese un jack e stabilì una connessione con il sistema…
“Dato che non ho accessi sicuri, entrerò con un profilo comune a basso rischio”
“Vediamo cosa e’ successo nel mondo in queste mie ore di assenza…”
Mille immagini e informazioni gli passavano davanti come un fiume in piena…e la velocità di scansione era quella della luce…
Ma la tensione, la ritrovata tranquillità facilitarono Inuyasha all’abbandono dei sensi…provocandogli una sorta di sospensione tra il dormiveglia e lo stato cosciente…

Una sagoma era davanti a lui, aleggiava nell’aria leggera…
Non la vedeva bene… era sfuocata…era come se una nebbia l’avvolgesse…
“Chi sei tu?”
Riuscì a vedere meglio…era chiaramente una donna…una ragazza…
Riuscì a percepire un profumo come di fiori di campo…
La ragazza si avvicinò, sempre sospesa in aria, mano mano la figura si delineava…
I lineamenti gli erano noti ma quel senso di torpore…di rilassamento non gli permettevano di utilizzare al meglio i suoi ricordi…
Si ritrovò senza saperlo, senza aspettarselo perso in un mare di sensazioni uniche…mai provate…

La ragazza aveva ridotto al nulla la distanza …

La ragazza lo stava baciando …

Con un’infinita dolcezza…come una farfalla che sfiora la superficie dell’acqua …

“E ora? La mia mente e’ vuota…e’ persa … quale sarebbero i pensieri giusti in questo momento? Non ne ho…”
“Io non ho pensieri in questo momento…”
Si stupì…lui non stava elaborando qualcosa?
Non gliene importava nulla … il bacio si trasformò in un abbraccio…
Lui la strinse… lei appoggiò la sua testa sulla sua spalla…lo sguardo rivolto lontano…

L’incanto si era spento… si era ritrovato sdraiato nel suo laboratorio ancora con il jack connesso e con tutto l’algoritmo di aggiornamento completato…

Nel momento in cui lui aveva cercato delicatamente di scostarle il viso dalla sua spalla per rivolgerlo verso il suo, tutto era svanito…lei era svanita e tutto il mondo intorno a lui…
La realtà aveva preso il sopravvento di nuovo…e lui sentiva ancora il calore tra le sue braccia…e sulle sue labbra…

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CyberTime – 6° Quale realtà?

agosto 18, 2006 at 12:22 (FanFiction, Inuyasha, News)

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Sesto Capitolo : Quale realtà?
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Ancora seduto ,assorto nei suoi pensieri , non riusciva a spiegarsi … cosa era accaduto?
Era un sogno? Era realtà? No , non lo era, lui in quella stanza era solo e allora? Perche’ ancora sentiva il calore di quel corpo contro il suo?
Da quando aveva incontrato quella ragazza non aveva più la certezza di cosa era reale e cosa no …
“Maledizione! Mi sto perdendo nei miei stessi pensieri! Non e’ da me…!”
Un pensiero incauto nacque nella sua mente…
“E’ meglio che risolva alla radice i miei problemi!”
“Attivare Mimesi termoottica”

Uscì dalla sua tana… e si diresse verso la sua meta…

“Ahhh! Ci voleva proprio un po’ di riposo , vero Signorino Inuyasha?”
“Signorino? Signorino dove siete?”
Lo cercò ovunque il quello spazio piccolissimo… ma nulla…
Aprì anche l’armadio dove di solito nascondevano le loro armi… e lo scoprì completamente vuoto…
Non solo di quello che stava cercando… Inuyasha … ma anche di tutte le armi che custodiva .
“Ma cosa avrà intenzione di fare con tutte queste armi? Basterebbero per abbattere un intero esercito…”
Inquietante… scioccante… gli si figurò in mente l’edificio governativo… il punto di snodo di tutte le attività della città, il luogo dove si trovava il suo corpo … il luogo in cui era nato in questa nuova vita…
“Devo fare qualcosa… ma cosa? Da solo non potrò mai farcela…”

……

Kikyo aveva appena terminato il suo presidio…aveva un forte mal di testa dopo che aveva parlato con Kagome…
Quella ragazza , la odiava , perche’? Era qualcosa che si portava dentro da quando si era risvegliata dal quel maledetto incidente…

Prima di acquisire il grado di maggiore era addetta alla supervisione dei sistemi.. un giorno a causa di un attacco alla sala della “sfera dei quattro spiriti” dove lei stava operando ci fu un’esplosione che la investì in pieno…
Si salvò solo grazie all’aiuto di Onigumo allora anche lui addetto nella stessa sala…
Quando si risvegliò , dopo un periodo di totale confusione mentale ,in cui nella sua mente si affollavano pensieri strani , forse sogni, forse incubi , si era ripresa e aveva riiniziato a lavorare…
Anche Onigumo si era salvato , nonostante le avesse fatto da scudo con il suo corpo e le era stato vicino.
Questo e’ quello che ricordava di quei giorni e quello che le avevano detto…
Colui che aveva generato l’esplosione nella sala si chiamava Inuyasha, anche questo le avevano detto…

Mentre si dirigeva verso lo spogliatoio passò davanti alla stanza denominata “prigione della realtà” in questa sala si relegavano i cyber-delinquenti più forti… non era possibile stabilire qualsiasi tipo di connessione con l’esterno, la rete era del tutto preclusa e come non ci si poteva mettere in contatto con l’esterno… dal di fuori non si poteva comunicare con l’interno , nessun programma aveva accesso a questa stanza…
Non c’era nessun condizionamento che tenesse… chi c’era doveva resistere con le proprie forze e con la propria mente… senza sostegno di nessun sistema…

Kikyo pensò a quanto doveva essere tremendo ,essere isolati dal mondo esterno soli con i propri pensieri…

Lo spogliatoio era vicino … aveva bisogno di farsi una doccia , poi sarebbe andata a casa in abiti civili…oggi non si sentiva di uscire in divisa…voleva scrollarsi da dosso tutta quella tensione…
In più c’era il problema dei 3 spiriti… il comando di massima priorità in corso di esecuzione e dettato chissà da chi , non le permetteva di interagire con le 3 entità e questo era un problema, l’intera città era in pericolo…pur di portare a termine quell’ordine sarebbero stati abbassati al minimo le soglie della sicurezza …con conseguente possibile perdita di vite umane…

Si mise sotto la doccia … cercando di far scorrere via con l’acqua anche i suoi pensieri…

“ALLARME ROSSO! ALLARME ROSSO! INTRUSIONE AL LIVELLO 1!”
L’altoparlante gridava ,incurante, del suo mal di testa…uscì velocemente dalla doccia…
Si avvolse con un asciugamano , e si appoggiò sulle spalle la giacca della sua divisa… si armò e si avviò verso la porta dello spogliatoio…

“Ehehe!Lo sapevo che mi avreste trovato presto… ma non farete in tempo!”
Inuyasha correva come una furia per i corridoi del centro , voleva raggiungere la sala della sfera dei quattro spiriti, lì avrebbe comandato l’intero centro e avrebbe riportato in vita il suo corpo…
Salì per le scale… si trovò davanti delle guardie speciali in grado di rilevare le mimesi termoottiche…
“Questa non mi serve più”
Torno visibile… come sempre aveva il suo fedele Kimono a proteggerlo dai colpi più comuni…si slanciò verso di loro…

“Perfetto! Provate a prendermi ora”
Aveva colpito entrambe le guardie alle gambe in modo da non farle muovere…
Kikyo uscendo dallo spogliatoio si volse a sinistra, attirata dal passaggio di alcuni soldati…
Inuyasha correndo si stava dirigendo verso di lei…senza saperlo se la ritrovò davanti di spalle…

“Maledizione sono da tutte le parti!”

Un attimo di tensione…

“Apri questa porta!”
“Eh?!Ma chi sei?”
“Apri questa porta maledizione!”

Aveva preso Kikyo alle spalle ,l’aveva immobilizzata e la stava costringendo ad aprire una porta bloccata…

La ragazza senza poter vedere il suo aggressore , con estrema ritrosia , inseri’ il suo tesserino nel lettore.
La porta si aprì, dentro era completamente buio… entrarono…
La porta si richiuse alle loro spalle…
Una voce metallica sentenziò:
”Due elementi nella prigione della realtà”
“Disattivazione di tutti i canali di comunicazione e connessione”
“Isolamento : operativo”
Detto questo rimase accesa una piccola spia luminosa proprio sopra la porta.

“Maledizione! Dove siamo capitati?”
Si rivolgeva al suo imprevisto ostaggio ma non ricevette risposta…
Nella colluttazione l’asciugamano con cui Kikyo si era avvolta era scivolato… ora si trovava con indosso solo la sua giacca…

Un flebile luce illuminava i due…
In un primo momento i due sembrarono non osservarsi ,ognuno preso dai suoi pensieri…

“Maledizione , in questo posto non riesco a mettermi in contatto ne con la rete… ne con il vecchio Miyoga!”

“Dove sono ?Cosa mi e’ successo?” Se lo domandava… non capiva…la poca luce la spaventava… i dubbi la tormentavano… la sua mente gridava…

“Ma cosa diamine stai dicendo , sei impazzita?”
Inuyasha guardò per la prima volta il suo ostaggio… aveva lunghi capelli neri… erano chiaramente bagnati … tutto quello che aveva indosso era una giacca… gli sembrava di aver già visto questa donna ma dove?
Arrossì nel rendersene conto… le lunghe gambe era svelate impietosamente al gelo di quella stanza… e non solo quelle, la giacca non era sufficiente a confondere le forme di quella splendida creatura…
Nel buio non riusciva a vedere bene il suo viso… si avvicinò un po’ … quindi schizzò indietro … come spaventato da qualcosa…

“Ma e’ identica a Kagome…”
Si riavvicinò , cercò di carpire il più possibile da quel viso, nonostante il buio…
“No… non e’ lei…ma le assomiglia in una maniera incredibile…”
Notò che tutti questi suoi spostamenti , non erano stati notati dalla ragazza… persa in una specie di trance…
“Hei! Tu sai come si può uscire di qui?”
La ragazza sobbalzò…
“Cosa? Chi sei tu?”
“Non ti deve importare chi sono io… sai come si può uscire di qui?”
“Non ne ho la più pallida idea…io non so nemmeno dove mi trovo… e perche’ sono vestita così…”
“Ma cosa stai dicendo, sei pazza? Se eri per il corridoio vicino a questa porta?”
“Io non mi ricordo di nulla!” la sua voce era spezzata dal disorientamento più totale…
Inuyasha non capiva, la ragazza oltre ad assomigliare in modo incredibile a Kagome ,sembrava affetta da una terribile amnesia…sembrava come non trovarsi nel momento in cui stava vivendo…”
Dal canto suo non la poteva aiutare… non sapeva nulla di lei… e si può dire che era lì imprigionata con lui per un suo errore di valutazione…

“Noooo… mi sta esplodendo la testa…ahhhh”
Inuyasha si avvicinò … perche’ si stava preoccupando di una sconosciuta?
Forse perche’ la vedeva così disorientata… così indifesa nei suoi confronti…
La ragazza si teneva la testa fra le mani, stando con gli occhi chiusi…
All’improvviso ebbe come un giramento di testa e cadde tra le braccia di Inuyasha…
“Sta piangendo?!” Inuyasha se ne era accorto perche’ una lacrima gli aveva bagnato una mano…
“Noo! Cosa state facendo? Cosa volete da noi?”

…..

Nel frattempo nella sala di supervisione…
“Operatore riuscite a intercettare l’intruso?”
“No signore! Non riusciamo ad individuarlo nello stabile…”
“Continuate le ricerche, io intanto cercherò di mettermi in contatto con il maggiore”
“Va bene GENERALE Naraku”

…..

“Cosa hai?” Inuyasha non sapeva più che fare, la ragazza urlava frasi senza senso…
Ad un certo punto alzò la testa di scatto, i suoi capelli in questo gesto improvviso furono scaraventati indietro come tante fruste…il suo sguardo era vuoto ,puntato su immagini lontane…
Inuyasha percepì ancora più intensamente la fragranza della ragazza…
“Dov’e’ mia sorella? Dove l’avete portata?”
Dicendo così afferrò le braccia di Inuyasha , sempre più incredulo…

….

“Ma guarda un po’ dove sei finita piccola Kikyo…”
“Nella prigione della realtà…e per di più con Inuyasha…”
“Tenente Onigumo!”
Una figura si fece avanti da dietro una porta.
“Vi conviene andare a riprendere la vostra mogliettina …o quello che ne rimane di lei…e’ rinchiusa nella “prigione della realtà” “
“Maledetta! Quella stupida! Non ci voleva proprio adesso ,generale Naraku!”
“Lo so, sbrigatevi prima che l’emulatore smetta del tutto di funzionare!”
“In quel caso ne perderemmo completamente il controllo…”
“Nemmeno voi che siete stato impostato con punto di riferimento , funzionereste più!”
Il tenente iniziò a sudare freddo… era rischioso presentarsi a Kikyo in quelle condizioni…
“Non e’ il momento di avere paura!”
“3 Soldati con me al primo livello!”

I gruppetto iniziò a percorrere i corridoi che portavano al primo livello ,avrebbe usato una terapia d’urto se così si può dire…

“Ma cosa stai dicendo? Tua sorella?”
“Ah! La mia testa, mia sorella e’ stata portata via da…”

La porta della prigione si aprì di scatto , una luce accecante abbagliò i due che fino ad allora erano rimasti quasi al buio…
Ci furono due spari…il primo fu per Kikyo…che cadde esanime a terra…
Inuyasha non fece in tempo a capire il perché di quel gesto ,che anche lui apparì nel mirino dei soldati .
“Se non vuoi fare la stessa fine , arrenditi Inuyasha!”
“Parli troppo per i miei gusti!”

Un colpo di laser parti’ dritto nella direzione del cyborg…

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CyberTime – 7° Il debito

agosto 18, 2006 at 12:20 (FanFiction, Inuyasha, News)

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Settimo capitolo : Il debito
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Disclaimer:

Inuyasha e tutti gli altri personaggi dell’opera della grande Rumiko Takahashi sono di sua invenzione e in questa ff vengono fatti interagire fra loro in stile AU.

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La stanza era fredda al punto giusto… non c’erano finestre sul mondo reale…
E non c’era nemmeno molta luce…
I muri , grigi, testimoniavano i passati dolori trascorsi, che a loro si erano appoggiati, macchiandoli di chiazze purpuree ,ormai marroni…
L’aria nel suo gelo era appesantita da una forte umidità a testimoniare che quel luogo non era baciato mai dal sole.

Era ovvio , era tutto come lui voleva… e di certo non voleva che fosse accogliente…
“E così… eccoci di nuovo qui , faccia a faccia…Inuyasha”
Naraku stava fissando l’oggetto del suo odio, steso ,legato su una lastra di acciaio… ancora svenuto…

“Lo sento, tra poco ti risveglierai… ma non ti darò il piacere di rivedermi…”
Se ne andò, comandando a qualcun’altro che lo aspettava fuori della stanza di entrare…

“E’ notte? Cosa succede?”
Non fece in tempo a pensarle quelle parole, che venne subito assalito dagli ultimi accadimenti… il suo attacco al palazzo, la fuga per i corridoi… l’incontro con quella ragazza…la prigionia…lo sparo…
“Sarà viva?”
La somiglianza era inquietante. Risultava incredibile quasi.
“Ma che mi frega poi…”
Provò a muoversi, ma appena i suoi polsi si allontanarono dalla superficie del tavolo una scossa elettrica percorse il suo corpo…
“Maledizione! Alta tensione devo stare attento o ci rimarrò secco”

“Ti sei svegliato finalmente!”
Una voce echeggiò dall’ombra stesa vicino alla porta…

Una voce conosciuta, ma non ancora familiare …una figura gli si prospettava in mente…”La ragazza…”

“Fatti avanti! Perché mi parli da così lontano”
La donna si fece in avanti. Era di nuovo vestita in divisa… i capelli erano legati da un nastro bianco… ed erano asciutti…il suo viso… di un freddo glaciale…

Inuyasha percepì all’istante che c’era qualcosa di diverso dalla fragile donna che prima si era sciolta in un pianto disperato…
“Inuyasha, maledetto…tu pagherai quello che mi hai fatto…”
“Ma di cosa stai parlando? Non ti ricordi che fino a poco prima eravamo insieme?”
La ragazza fece un passo avanti e con viso sapiente lo aggredì…
“Smettila! Mi hanno messo in guardia…lo so che saresti capace di inventare di tutto per salvare la tua miserabile vita”
Così dicendo estrasse dalla manica della giacca uno stiletto appuntito di acciaio…
“Ma sei impazzita? Sei tu che prima mi hai parlato di tua sorella”

Alla parola sorella gli occhi di Kikyo rimasero gelati…ma il suo inconscio non sembrò accorgersene continuando nel suo discorso…
Un riflesso incondizionato?
“Io non ho sorelle mi dispiace ti e’ andata male…”Il suo braccio ,armato, si avvicinava pericolosamente all’occhio destro di Inuyasha…
“E allora perché prima mi urlavi in faccia dove avessero portato tua sorella?”

“Portato tua sorella…”
“Tua sorella…”
“Dov’e’ tua sorella?”
“tua sorella…”

Nella mente queste parole iniziarono a rimbalzare da una parete all’altra lasciando dietro di se infiniti echi…
Kikyo portò le sue mani alla testa come a tenerla…lo stiletto le cadde per terra…
“Noooooooo!!!!!!!!! Io non ho sorelle!!”
Una voce lontanissima invece sembrava volerla dissuadere da questa convinzione…
“Non e’ vero…tu hai una sorella…e la devi ritrovare…”

Inuyasha la vedeva gridare contro se stessa ,artefice di un monologo quanto mai contraddittorio…
“Noooooo! Io non ho mai conosciuto nessuno della mia famiglia!”
“Il tuo compito in questo mondo e’ quello di proteggerla…anche se il tuo cuore si opporrà …”
Inuyasha non capiva…la figura tanto fragile che gli era apparsa prima ,ora gli si stava contorcendo davanti come se dei fili invisibili tirassero le sue braccia…
Una voce riecheggiò nella sala…
“Ora basta Kikyo…e’ ovvio che non sei ancora pronta per affrontare Inuyasha…”
A quella voce la ragazza si riebbe un attimo…
“Ma generale, no vi prego e’ tanto che aspetto questa occasione…”
“Non e’ questa l’occasione giusta…dovrai affinare il tuo allenamento… e’ chiaro che ancora ti fai influenzare dal tuo nemico…”
“Ma generale, io…”
Una stringa di luce avvolse il maggiore…la ragazza scomparì inghiottita dal pavimento che si aprì in un tunnel oscuro sotto di lei…
“Inuyasha per quanto riguarda te …non rimarrai da solo non ti preoccupare!”
“Naraku, maledetto non credere ti spuntarla con me…”
Si mosse e fu di nuovo colpito da una fortissima scarica elettrica…

“Lo sento e’ vicino…ma cosa ci fa qui?”
“Ma e’ possibile che debba sempre cacciarsi nei guai?”
Kagome abbandonò l’altalena da dove si ondeggiava svogliatamente per dirigersi verso una porta…dietro la quale c’era solo buio…

In un altro angolo oscuro un sibilo echeggiò pericoloso…
“Il nostro signore ci sta chiamando”
“Hel…il nostro bersaglio e’ qui…”
“Si lo sento Fenrir
I 3 spiriti abbandonarono le pendici dell’albero sacro…

In un momento i 3 principali attori del cupo spettacolo virtuale di quel paese si stavano muovendo in un’unica direzione…quella di Inuyasha…

“ E ora Inuyasha se non ti dispiace mi vado ad occupare di quella stupida donna…ah scusami chiamiamola con il suo vero nome “Kikyo”…
Inuyasha si agitò inutilmente sul tavolo , le scariche percorsero tutta la sua schiena…in quel momento non avrebbe potuto far nulla per proteggere Kikyo dal destino a cui andava incontro…
“Questa stanza e’ schermata…maledizione non riesco nemmeno a contattare Miyoga…”


La proiezione dell’anziana donna correva nella direzione di Kagome…
“Fermati Kagome!”
“No Kaede…vedrai non mi succederà nulla…”
“Ma non così!”
“Non ho tempo di portarmi dietro stupidi gingilli visibili agli occhi altrui…perdonami e poi questa e’ casa mia…”si voltò e accennò un occhiolino nella direzione della donna…
Detto così varcò la soglia della porta che si spalancava su un oscuro baratro…
La porta si chiuse…
Il corpo di Kagome immediatamente si svelò da tutti i suoi abiti…
“Che freddo…!”
“Che tremenda sensazione di vuoto assoluto…”
Come rapide frecce ricordi improvvisi la distrassero dal suo scopo…se lo aspettava , in quel luogo era esposta ad ogni sorta di attacco dal sistema centrale…era una zona offlimit…ad li fuori del suo “mondo”…
Il giorno in cui era stata catturata…e separata dalla sua famiglia…
Il giorno in cui aveva nascosto la sfera dei quattro spiriti nel suo corpo…per proteggerla…
Il giorno in cui era stata imprigionata …il corpo in una gelata teca di cristallo …l’anima libera di vagare nei meandri della rete…ma cosa e’ un’anima senza un corpo?
Scosse la testa…come per cacciare quei pensieri…
Era ovvio che l’obiettivo di tutti quegli attacchi psicologici era quello di farle perdere nel labirinto dei suoi ricordi…
“Mi devo sbrigare, non ho molto tempo…”
Sul suo piede iniziò a comparire un cristallo di ghiaccio…

“Piccola Kagome fai in fretta…”

La stanza cambiò intorno a lui… un caleidoscopio di colori iniziò a comporre le pareti….i muri vennero sostituiti da vetri ormai stretti intorno al suo letto di acciaio…
Inuyasha capì che se c’era un momento per fare qualcosa…era proprio quello…questa manipolazione della realtà visibile poteva solo voler dire che presto avrebbe avuto visite…e il suo sesto senso le riteneva non gradite…

3 sagome presero forma…e un ringhio annunciò il capogruppo…
“Questa volta non ci puoi scappare…la tua storia si conclude qui”
Fenrir comandò ad Hel di eseguire quello che sapeva fare meglio…
La donna si avvicinò con la sua falce in mano passando liberamente tra le pareti di vetro costrette intorno ad Inuyasha…
“E ora mio caro…dì addio alla tua testa…e alla tua vita”
Le scariche che i fermi alle braccia e alle gambe gli assicuravano ogni volta che si muoveva , non facevano altro che intorpidirlo…che fosse stata scritta proprio così la sua fine?

La falce fece la sua corsa indietro come a ripassare il percorso da fare…quindi velocemente iniziò a correre verso la sua direzione…
“Muooooorrrrrrii!”
Già assaporava il sapore del sangue sulla lama della sua arma…presto l’avrebbe sentito in bocca… misto al fluido per il drenaggio…

Una forza improvvisa…bloccò la lucente mezzaluna a pochi millimetri dalla gola di Inuyasha…
“Ma cosa!”
Una figura si confondeva con i colori di sfondo…
“Vai via Hel , se non vuoi morire…”
“Questa voce…Kagome maledetta fatti vedere io e te abbiamo un vecchio conto in sospeso…e quando avrò finito con te , riprenderò con questo bamboccio”
“Hei tu bamboccio a chi!” Un’improvvisa forza lo pervase e incurante delle scariche elettriche ,si liberò dalla sua prigione….
“Kagome? Come e’ possibile? Perche’ gli si rivolge contro se prima era con loro?” Inuyasha pensava e in meno di pochi secondi, tutti i suoi dubbi riaffiorarono…

“Hel ,lasciala a noi tu pensa al ragazzo!”
Kagome non del tutto visibile ,dall’altro angolo della stanza stava cercando di rimuovere quelle pareti trasparenti che la dividevano da Inuyasha…
“Accidenti, in tre sono troppi anche per me…devo trovare un’altra soluzione…e velocemente”
La donna si girò con i lampi negli occhi verso i suoi compagni…
“No!La partita e’ fra me e quella strega! Non vi azzardate ad intervenire…le devo far pagare questo”
Incredibilmente il cappuccio nero che di solito copriva il viso di Hel ,ricadde sulle spalle…
Anche Inuyasha per la prima volta vide il viso della morte in persona…
Una lunga chioma nera era adagiata sulle spalle…fitta come serpenti e fermata subito sotto la nuca da un fermaglio a forma di teschio…i capelli entravano dalla parte posteriore ed uscivano dalla bocca del teschio soffocata da questo fiume di inchiostro in piena…
Ma gli occhi…furono quelli che più colpirono il ragazzo…erano viola…di un tono così intenso da ipnotizzare chiunque li fissasse…
Subito sotto troneggiava una cicatrice, evidentemente molto profonda che arrivava e superava la bocca…
“Mi sembra chiaro Hel…che il mio intervento al tuo algoritmo di forma ha avuto il suo effetto…vedo che ancora te ne ricordi!”
Inuyasha fissò la forma indefinita di Kagome…era lei lo percepiva…ma ne distingueva chiaramente solo la voce…la sua forma era del tutto sfuocata…solo una parte di un piede notò iniziava a vedersi bene…
Si scagliò a mani nude contro lo spirito cercando di attirare la sua attenzione… era lui il suo avversario…non una donna…
No…non si sarebbe mai fatto salvare da una donna …ne andava del suo orgoglio…
Fenrir gli si parò contro impedendogli di avvicinarsi a Hel che nel frattempo aveva ripreso la sua falce rivolgendola verso Kagome…

I due ingaggiarono una dura lotta…Inuyasha iniziò a saltare lungo tutti gli angoli delle pareti, ricavando ogni volta la spinta necessaria per caricare i suoi colpi…
“Se solo avessi Tessaiga con me!”
Kagome stabilì tutto intorno a se una barriera e iniziò a scannerizzare l’edificio per ricercare una possibile via di fuga…oltre che la spada di Inuyasha…
Questo le richiedeva molta concentrazione…quando era lontana dal suo corpo i poteri della sfera si affievolivano sensibilmente…
“Sì l’ho trovata!”
“Inuyasha ti devi avvicinare a me!”
Il ragazzo aveva ingaggiato un corpo a corpo con i rimanenti due spiriti…
“Ma sei impazzita! Perché mi dovrei fidare di te?”
“Allora preferisci rimanere qui?” Kagome puntò i piedi all’interno della barriera…
I tre spiriti si guardarono tra loro un attimo disorientati. Ma cosa stavano facendo quei due ?Stavano litigando?
“Certo che sì, me la posso cavare da solo!”
“Bene allora dovrò usare le maniere forti…Osuwari!”
Il risultato fu immediato…Inuyasha si spiaccicò per terra all’improvviso…
“Maledetta come hai fatto?”
La ragazza sfoderò uno smagliante sorriso di rivalsa…
“Lo vedi che ti conosco meglio di quanto credi? Conosco addirittura le tue parole riservate…”
Nel dire ciò ringraziò mentalmente la vecchia Kaede che l’aveva messa in guardia prima di allontanarsi…
“Kagome, Inuyasha e’ sempre stato un pessimo carattere… ti devo dare qualche ragguaglio nel caso lui non ti volesse seguire…ricorda che solo tu potrai fare ciò che ti sto per dire e che il tempo ti e’ nemico “

E’ vero , il tempo non giocava dalla sua parte…

Nella stanza oscura , dove la sua anima era sospesa ed esposta a mille pericoli il suo corpo era stato coperto per tutte le gambe dal un sottile strato di ghiaccio…nello stesso momento fino allo stesso limite a quale si era spinta la fredda pellicola il suo corpo si rendeva visibile agli occhi degli spiriti e a quelli di Inuyasha…
“ E ora vieni qui se non vuoi che ti faccia di peggio!” Lei sapeva che non avrebbe potuto farlo…ma ogni tanto giocare d’azzardo forse serviva a qualcosa…
Il ragazzo si rialzò a fatica e con un balzo, scattò di fronte alla barriera posta da Kagome…
“E ora vieni qui…”Le braccia di Kagome si protesero lentamente nella direzione del ragazzo…uscirono dalla barriera…diventando visibili…e afferrarono le spalle del ragazzo ,accompagnandolo all’interno …
Si ritrovarono abbracciati…
Lui poteva sentire il tepore del suo corpo…il conforto della sua presenza…per un momento i dubbi lasciarono il posto a rassicuranti, conosciuti sentimenti…
“Kagome? E ora che sono qui?”
“Ascoltami…non ti posso spiegare…io non ho molto tempo…e probabile che dopo questa mia azione tu rimanga in stato di incoscienza per qualche tempo ma e’ l’unica maniera per farti uscire di qui…”
Gli stava dicendo…che era in pericolo…ma stava anche cercando di fargli capire che lei non avrebbe permesso che qualcosa gli accadesse per mano degli spiriti…
“E sia…quale e’ la tua idea?”
“Dammi la tua mano…”
Prese la mano del ragazzo…e la porto verso il suo cuore attraversandolo…il corpo di Kagome era composto come da pulviscolo che si riadattava al passaggio di un altro corpo al suo interno, generando una grande energia…
Facendo questo movimento il ragazzo notò che ora Kagome era quasi del tutto visibile…
“Ma! Ma!” Inuyasha arrossì visibilmente…
“Kagome tu sei nuda!”
La ragazza si riebbe un attimo e si scrutò con lo sguardo preoccupato…
Lo era davvero! Aveva sprecato tanta di quell’energia per erigere la barriera che la sua anima rischiava di rimanere intrappolata nel ghiaccio se non fosse tornata…
“Non mi guardare! Chiudi gli occhi!”
Il suo urlo stridette nelle orecchie dei loro nemici…limitati al di fuori della barriera…
Inuyasha chiuse gli occhi…
L’unica cosa che sentì fu un calore enorme diffondersi per tutto il suo corpo…
Aprì un istante gli occhi e vide che stava passando attraverso il corpo di Kagome…che lo stava proiettando chissà dove…pur di metterlo in salvo…
L’intera proiezione di Kagome entrò in Inuyasha…per poi disgregarsi all’improvviso in un lampo e offrendo unicamente una stanza vuota e spenta agli occhi dei 3 spiriti allibiti…
“Ma questa tecnica ,Fenrir, non era conosciuta solo in tempi antichi?”
“Non lo so Hel, ma la prossima volta, saremo preparati…”

Kagome tardava a tornare, Kaede era preoccupata la sua anima era quasi del tutto cristallizzata…e se non fosse tornata in tempo questo avrebbe comportato anche la morte del suo vero corpo ibernato generando uno stato di coma irreversibile…
All’improvviso una luce comparve nella stanza buia…una piccola particella rossa iniziò a pulsare all’altezza dei seni…fino ad ingradirsi per diventare un’area che mano mano andava a sciogliere i freddi cristalli sulla sua pelle…
Il corpo di Kagome si scaldò di rosso iniziando a roteare nell’aria…
“E’ tornata finalmente…”
La vecchia aprì la porta per aiutare Kagome ad tornare nel suo mondo…
Appena varcata la soglia, il suo corpo si rivestì di un Kimono bianco e rosso…
La ragazza sfinita cadde a terra…l’unica cosa che riuscì a dire prima di cadere in un pesante sonno furono solo poche parole…
“E’ salvo… ma e’ di nuovo in debito con me”
Un sorriso accompagnò questa ultima frase…

“Hey! Hey tu? Stai bene?”
Una ragazza stava scuotendo il corpo di Inuyasha privo di conoscenza…
“Accidenti e’ messo proprio male! Che dici lo portiamo da noi?”
La ragazza si stava rivolgendo al suo accompagnatore…
“Ma cosa faccio io il missionario di secondo lavoro?”
“E dai su! Non possiamo lasciarlo qui, così!”
“Va bene Sango…facciamo anche oggi la nostra opera buona!!!”
Il ragazzo con un evidente fasciatura su una mano, prese sulle spalle il cyborg ,insieme si diressero verso la loro abitazione…
“Non so perche’, ma credo che questo ragazzo ci potrà essere utile Miroku”
“Cosa te lo fa pensare?”
“Se quello che penso e’ giusto ,potrebbe essere la chiave dei nostri problemi…non e’ un normale cyborg”

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