Cybertime – 4. La tua debolezza

agosto 18, 2006 at 12:33 (FanFiction, Inuyasha, News)

***********************************
Quarto capitolo – La tua debolezza
***********************************

“Miyoga svelto! Aprimi il canale!”
Così facendo…inserì uno spinotto nello skullplug e iniziò a predisporsi per la connessione
“Accesso”
ò wait
ò insert password
ì hanyou
ò password accetpted
ò welcome Inuyasha
ì open supervision channel

I suoi occhi iniziarono ad eclissare per lasciare alla mente una visione più vasta…
Il suo corpo si rimise a fluttuare in posizione orizzontale … un infinito
reticolo si apri’ di fronte a lui ad elevata velocità…si era proiettato di nuovo nel cyberspazio…ed era in movimento negli infiniti meandri della sua mente…
Avrebbe trovato quello che cercava? chi si aspettava di trovare?

“Miyoga …il quadro comandi…”
“Ma signorino non lo posso fare … e’ passato troppo poco tempo dall’ultima connessione il vostro codice potrebbe essere intercettato ,non abbiamo ancora rigenerato l’algoritmo…”
“Miyoga… il quadro comandi…”
“Ma signorino Inuyasha ,cosa vi spinge a rischiare tanto?”
“Dannazione SMETTILA! Vorrà dire che farò da solo!”
Improvvisamente tutti gli schermi da cui il vecchio servitore stava monitorando il suo padroncino si spensero, una scintilla schizzo’ dal quadro elettrico…
“Alert!Power overflow!Alert!”
“Signorino c’e’ un sovraccarico di energia! Si calmi!”
La figura ormai visibile solo grazie ad un ologramma a forma di sfera in mezzo alla stanza gli volgeva le spalle…
“E allora vecchio, lasciami fare…”
“Va bene signorino, avete vinto voi…”Miyoga non era nuovo alle brusche alzate di testa di Inuyasha …il ragazzo era così sanguigno che il ferro che lo circondava sembrava stridere con la sua anima…

“Dunque …dove sei?”
“Quadro”
Un quadro apparì’ di fronte al cyborg… era suddiviso in tanti quadrati ognuno dei quali rappresentava un canale di connessione.
Ogni canale di connessione era una stanza…ognuna di queste stanze aveva una sua funzione…

Digitò il codice per la stanza della supervisione…
L’ambiente intorno a lui cambio’… il reticolo che lo circondava si ridispose a formare un ambiente con due grandi schermi che monitoravano le altre stanze…e due porte…

“Nulla… non c’e’ nessuno … dove sei?”
Il suo cuore batteva veloce… c’era un non so che di tetro, in quel vuoto sentiva una strana presenza…

“Un momento…ma quelle due porte?” si diresse nella direzione dei due accessi…
“Prima non c’erano…”
“Miyoga…situazione stanza supervisione!”
“Signorino ,rilevo un’anomalia nell’algoritmo…”
All’improvviso la porta si spalanco’ …due occhi lucenti nel buio …poi un lupo avanzò verso di lui con passo lento …
Inuyasha non credeva ai suoi occhi…
“Miyoga svelto chiudi gli accessi…”
“Accessi ai canali comandi e supervisione chiusi…però …ora ,signorino, siete bloccato nella stanza di supervisione!”
“Bene me la sbrigo io con questo quattro zampe…o dovrei chiamarti per quello che sei? Vero Fenrir, primo nonche’ capo dei tre spiriti?”

Una voce indistinta uscì dalla bocca del lupo…sembrava che usasse più frequenze e questo non la rendeva ne alta ne bassa solo un’insieme pauroso di suoni…
“Inuyasha…verme ti ho trovato finalmente…”
“Maledetto! Come sei arrivato qui?”
“Eeheh!La tua debolezza umana ti ha tradito Inuyasha…”
“Taci! Farnetichi!” mentre diceva questo stava preparando i suoi artigli di energia per colpire…
Il suo corpo stava iniziando a caricarsi sempre più e tutto il suo profilo era bordato da una luce azzurra…
“La ragazza…e’ bastato seguirla …per trovarti…”
“Maledetta era una trappola!” sentiva la rabbia corrergli nelle vene al posto del sangue…sentiva il suo corpo irrigidirsi nei movimenti tanto era la sua delusione…
Durò poco… come sempre dalla vita aveva imparato a reprimere tutti i sentimenti negativi per concentrarsi sul suo obiettivo…

“Non avrai il tempo di renderti conto Fenrir! Ti farò a pezzi!”
“Cosa credi di fare…mezzo umano!”
Si scagliò contro di lui…iniziò a correre verso il suo nemico…ma qualcosa non tornava con i parametri raccolti negli ultimi secondi…il corpo che gli si opponeva…era lì con lui…ma allo stesso tempo non lo era…
Senza dire una parola stabilì un contatto celebrare con Miyoga…
“Miyoga ,voglio l’analisi dello spettro di Fenrir…caricamela sul canale rx”
“Si signorino…”
Miyoga osservava Inuyasha lottare contro il lupo…nulla pensava potesse essere più veloce del suo padrone …e invece ,si dovette ricredere…Fenrir riusciva ad evitare qualsiasi colpo senza alcuna fatica…

“Maledizione come e’ veloce” Inuyasha stava pensando ad una strategia…
Fenrin scomparve dalla vista del mezzo-umano per riapparirgli sopra…con uno slancio ferì Inuyasha al torace…strappandogli la divisa che indossava…
La ferita si ripercosse sul corpo fluttuante nella sala… anche lì la parte superiore della divisa venna strappata lasciando intravedere una serie di lunghe ferite che partivano da una spalla fino a metà torace…
“Maledetto! Sembra dominare in tutto e per tutto questo spazio…come e’ possibile?”

“Signorino le invio i dati…”
Gli occhi di Inuyasha dal colore caldo dell’ambra passarono a quello energetico del verde…l’analisi dello spettro gli veniva proiettata in un angolo in basso del suo campo visivo…
“Ma bene… vedo che non ci degni della tua presenza Fenrir…”
Il lupo cambiò forma…per ridursi ad un ammasso di luce…
“Inuyasha…se ci tieni al tuo corpo vieni all’arena dei combattimenti , mi divertirò molto con te…”
Detto questo scomparve…

“All’arena dei combattimenti? Non vorrà mica ingaggiare un corpo a corpo?”
“Signorino… Fenrir vi conosce…probabilmente vi vuole provocare”
“E’ troppo rischioso per voi esporvi in prima persona…”
“Smettila vecchio! Me la so cavare da solo…non sarà un quadrupede a crearmi problemi…”

Ce l’aveva con se stesso…di nuovo…per una sua debolezza aveva rischiato grosso…
Fenrir l’aveva stanato e questo significava che si prospettavano davanti a lui e a Miyoga giorni e giorni di lavoro per trovare un altro accesso sicuro alla rete…

Il quel momento nell’edificio governativo…in uno spazio accessibile a pochi…

“Perche’ ti sei allontanata”
Un figura di donna anziana parlava ad una ragazza, seduta su un’altalena appesa ad un albero…
Tutto intorno si distendeva uno sconfinato prato verde…che si agitava lievemente al passare di una fresca brezza estiva…i suoi colori passavano dai caldi toni dei rossi papaveri a quelli candidi delle margherite…
“Kaede se tu sapessi l’inquietudine che mi porto dentro… sono qui tutto il giorno a scrutare il mondo da ogni angolo possibile…
Spettatrice senza teatro e senza attori ”

“Lo sai che e’ pericoloso…nessuno là fuori sa della tua esistenza…”

“Io…io non ne posso più di rimanere rinchiusa qui dentro ,voglio…voglio essere libera…riavere la mia vita…”
Un violento vento si alzò improvviso a scuotere le fronde di quell’albero rigoglioso…
“Capisco…anche se ho cercato di farti avere tutto quello che potevi desiderare qui…non potrò mai farti avere il calore di un abbraccio o di un sorriso… perdonami Kagome…”

Tutto l’ambiente intorno alle due figure cambiò repentinamente per lasciare posto ad un freddo autunno…non c’era più traccia di margherite…ma solo di foglie secche ovunque…
L’albero su cui era appesa l’altalena mostrò il suo scheletro che sembrava pungere il cielo …

“Se non fosse stato per te, forse non avrei mai mantenuto nemmeno la mia anima…quindi non ho nulla da perdonarti…”

La vecchia donna salutò la ragazza e se ne andò via dal suo spazio virtuale, si sentiva oppressa da una terribile colpa…
“Da quando Kagome si e’ risvegliata e ha ripreso il controllo di se stessa ,il sistema e’ diventato sempre più instabile…”
“Se solo quel giorno non fosse stata scoperta la sfera dei quattro spiriti, avrebbe potuto vivere come una ragazza normale e invece? Ora si ritrova parte di un sistema che ne sfrutta le capacità spirituali …povera ragazza”
Un pensiero sfiorò la dottoressa…”però forse un modo c’e’…”

L’arena virtuale era un monumento futuristico che ricordava uno delle antiche arene dei romani.
Si sosteneva esclusivamente su pilastri di titanio e al suo interno esistevano tali campi magnetici da mandare in tilt qualsiasi cosa fosse attraversata da corrente elettrica…
Solo i cyborg migliori potevano arrivare a scontrarsi nell’arena…
Erano necessarie particolari schermature per sopravvivere in quel mare magnetico…una minima disattenzione avrebbe rischiato di mandare in shock i sistemi vitali principali…

Si stava preparando… e stava provvedendo ad armarsi…
“Signorino…non vorrete mettere quel vecchio kimono…”
Il ragazzo sorrise…lo stava proprio indossando…
“Miyoga questo vecchio kimono e’ più resistente ai campi magnetici di qualsiasi armatura…se per qualche motivo la mia schermature cedesse, avrei almeno un po’ di autonomia…”
Le sue armi :
i suoi riflessi…
i suoi artigli di ferro…
la sua fedele spada laser Tessaiga…
la sua forza… di uomo e di cyborg…

Arrivò all’arena e trovò già chi lo stava aspettando…

Al centro dell’area combattimenti c’era il suo avversario…Fenrir lo stava fissando
“Questa volta e’ proprio lui…lo percepisco”
Poco più in là nell’ombra di un sottopalco…notava una figura minuta…immobile…
“Ti sei portato i rinforzi Fenrir?”
Il lupo emise un ghigno…”Vieni avanti Midhgardhr”
Dall’ombra apparve una ragazza, svenuta …completamente imprigionata nelle spire del serpente Midhgardhr …
“La riconosci Inuyasha? La vedi questa? Sarà la tua debolezza…la tua sconfitta”

“Signorino ma quella e’?”
“Vecchio, quando sarò dentro le nostre comunicazioni si interromperanno…”
Il suo tono era cupo…
“Se per qualche motivo mi vedi in difficoltà, vai via, torna nella tana…lì non ti potranno trovare”
Lo sguardo di Inuyasha era serio…fissava il suo avversario e nel frattempo ne caricava le informazioni in memoria… fissava la ragazza…non riusciva però a scorgere in lei nulla come se fosse avvolta da un’aurea che gli impediva di analizzarla…

La sua debolezza…

“Taci Fenrir!Io non ho punti deboli e presto te ne accorgerai…”
Si scaglio’ all’interno dell’arena…
“Accidenti il campo magnetico e’ stato modificato…”
“Schermatura : aumentare a più 20″
Nel calibrare la sua schermatura si ritrovò al centro della area davanti a Fenrir…

Il lupo cambiò forma…assunse quella di una vecchia armatura indossata dai samurai una volta…
il suo volto sotto l’elmetto era completamente oscurato , come al solito se ne distinguevano solo gli occhi…rossi come il sangue…

Primo slancio verso il suo nemico…

“Analisi soggetto…”
“Riportare struttura molecolare armatura…”
I risultati della sua interrogazione gli venivano riportati sulla sagoma del suo nemico in basso a sinistra del suo campo visivo…
“Maledizione l’armatura sembra intoccabile…”
“Riportare struttura molecolare corpo…”
“Ehehehe…bene Fernir a quanto pare mi basta oltrepassare l’armatura per raggiungere il tuo Core”

I suoi artigli di luce si allungarono ,aumentando l’intensità e delle stringhe elettriche si protesero dalle sue mani…
Avvolsero il samurai …
“Preso!Fenrir non hai scampo…le mie stringhe ti dilanieranno fino all’ultimo sensore epidermico”
Inuyasha guardava l’armatura senza vita che se ne stava ferma ,non sembrava particolarmente scossa…
All’improvviso un lampo…le sue stringhe si sciolsero…lasciando il loro prigionero incolume…
“Ora tocca a me…Inuyasha”
Estrasse una spada lunga e sottile ,la agitò seguendo delle particolari rotte…poi si fermò…

Non era successo nulla…
“Beh ti sei arrugginito in quella armatura maledetto?”
Una fitta…un dolore… un braccio che non rispondeva più…
Era stato completamente avvolto dalla sua stessa spirale di energia…
“Non e’ possibile…mi ha imprigionato con i miei stessi artigli di luce…”

“Tutto ciò che farai a me… sarà sempre il nulla rispetto a cosa posso fare io a te…”
“Maledetto come hai fatto?”
Il rivestimento del braccio ormai scoperto stava cedendo…si iniziavano ad intravedere i drenaggi delle articolazioni…
“Semplice…copiando la funzione che ti permette di generare la tua arma…non c’e’ voluto molto”

“eheeheh!Ora ho capito “Con una mossa improvvisa si liberò dalla costrizione che lo fermava…
Mise la mano sul fodero della sua spada…la estrasse…
Un bagliore rischiaro’ tutta intorno l’arena…Tessaiga brillava di una luce gelida…di colore azzurro…
“E ora…prova a copiare questa!”
Uni’ le sue mani sollevo’ la spada verso l’alto e la riabbassò con forza…un’onda d’urto andò a impattare contro il samurai che cadde’ a terra stordito…
“Preparati a morire Fenrir!”

“Maledizione…ha intaccato la mia armatura…quella spada non e’ una normale arma in dotazione cyborg…”
“Midhgardhr!La ragazza!”
Il secondo spirito venne avanti…mostrando sempre più la ragazza che intrappolava nelle sue spire…
“Inuyasha se non vuoi che muoia , cedi la spada…”

“Ma sei impazzito! Non me ne frega nulla di quella pazza…”

Non capiva…
“Ma se la ragazza era dalla loro parte per quale motivo ora la tengono prigioniera…”
“Che fosse vero? Che non c’entrasse nulla Kagome con loro?”
Il solo dubbio era più che sufficiente per motivarlo nell’intento di salvarla…
Però ora aveva una preoccupazione in più…come avrebbe potuto difendersi e salvare la ragazza senza la spada…
“Kagome…ma come …”
Non potè riflettere molto…venne di nuovo colpito alle spalle…

“Ahhhhh!Maledetto non sai cosa sia un combattimento leale, vero?”
“Per me non sono importanti i mezzi ma il fine…e il mio fine e’ ucciderti per liberare il nostro mondo dal tuo incubo Inuyasha…”
Nel frattempo le spire si stringevano attorno al quel corpo indifeso facendogli assumere una posizione sempre più innaturale…
Miyoga osservava tutto dal di fuori…
“Signorino Inuyasha!”

Un rumore di passi richiamò l’attenzione dei due…
Una terza figura ,inaspettata , fece il suo ingresso nell’arena…
Era completamente rivestita di un armatura lucente, un mantello blue la avvolgeva…
Il viso era coperto da una maschera di argento con alcuni fregi sulla fronte come un diadema…
Le sue mani erano coperte da guanti ornati di disegni tribali…
Il materiale di questa armatura sembrava più che duttile…plasmandosi intorno al corpo del cyber-cavaliere ne mostrava sembianze umane…e un fisico esile…
La sua testa era interamente protetta da una gabbia metallica completamente intarsiata con dei motivi floreali…
Su questo corpo lucente risaltava una ciocca scura di capelli…

Non disse una parola…
I due contendenti si girarono verso di lui…
Nessuno dei due poteva scrutare oltre quella armatura…era impossibile…

“E tu chi sei?”Fenrir si rivolse al nuovo arrivato in tono intimidatorio…

Non ci fu risposta…
Il cavaliere puntò la sua arma in direzione del samurai… intimandogli di arrendersi…
“Allora questa armatura di latta ambulante e’ dalla mia parte?” Inuyasha stava riprendendo fiato mentre le nanomachine nel suo sangue cercavano riparare i danni degli ultimi attacchi subiti…

“Non hai la lingua per parlare? Peggio per te morirai senza avere un nome…”
Fenrir lanciò verso il cavaliere senza nome ,uno sciame di bombe magnetiche …
Le bombe raggiunsero il loro obbiettivo …la cocente delusione del primo spirito era visibile a svariati metri di distanza…non era successo nulla…
Le bombe non erano esplose… come se non fossero mai entrate a contatto con un corpo elettrico…
“Chi era costui?” Inuyasha stava per chiudere gli occhi…
L’attività delle nanomachine risultava più onerosa del previsto…le sue avarie erano scese molto in profondità…
“Non posso perdere i sensi ora…devo salvare Kagome” Lo urlò senza rendersene conto…

Si girò verso il nuovo attore sulla scena dell’arena ,cercando di comunicargli il suo intento…
In tutta risposta, il cavaliere misterioso estrasse una lancia riposta dietro la sua schiena, lanciandola nella direzione della ragazza…
“Nooooooooooooooooooo!” Inuyasha non si poteva muovere…
Vide la lancia trapassare da parte a parte Kagome…
“Perche’? Da che parte stai ,tu ,maledetto?”
Il cavaliere si volse a guardarlo…quindi gli indicò con la testa di osservare di nuovo la ragazza…
Cosa voleva? Farlo indugiare ancora su quello spettacolo raccapricciante?
La lancia aveva preso in pieno stomaco la ragazza…e il serpente che su di essa si avvolgeva…
Inuyasha notò ,però , che non stava fuoriuscendo sangue dal quel corpo…

All’improvviso la ragazza si mosse…il suo viso si deformo’…anche la sua statura iniziò a variare
tra le sue mani comparve una falce…
E venne avvolta da un mantello nero…ormai era irriconoscibile…

“Non e’ possibile…sei tu HEL maledetta!”
Inuyasha guardava con le sue ultime forze HEL ,il terzo spirito, cercare di divincolarsi dalle spire del suo carceriere e dalla lancia che l’aveva trafitta…

Il cavaliere spicco’ un salto per atterrare vicino al corpo di Inuyasha…
Le ultime cose che Inuyasha vide furono i tre spiriti che scappavano… un braccio intorno alla sua vita…e un paio di ali bianche…

L’arena rimase deserta…il cielo si popolò di due misteriose figure …una di loro aveva una lucente armatura e delle ali di angelo…un’altra aveva un kimono rosso e segni di lotta ovunque…
In quell’abbraccio Inuyasha si sentiva stranamente al sicuro…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: