CyberTime – 2. Incontri

agosto 18, 2006 at 13:33 (FanFiction, Inuyasha, News)

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Secondo capitolo – Incontri
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“Heilà!Ciao Keiko hai finito il tuo turno?”
La ragazza si girò era ancora in divisa…
“Ciao Kia!Sì ho finito proprio ora…”
“Ti va se ci andiamo a prendere un caffe’?Lo so sono all’antica ma questa vecchia bevanda esercita su di me uno strano effetto reattivo”
“Va bene Kia ma io mi prenderò un semplice idromele…”
“Ok dai allora andiamo al solito locale”
Le due ragazze si diressero verso una sorta di tappetino volante…
“Al bar degli Argonauti”
Dal “tappetino” spuntarone delle barriere protettive anticaduta che avvolsero le ragazze fino alla vita.
“Inserire i piedi nelle apposite impronte”Dal tappetino una voce sintetica ricordava le misure di sicurezza e annunciava la partenza.
“Tempo previsto 5 secondi”

In men che non si dica le due si trovarono sospese in cielo all’ingresso del loro locale… Era come un’isola appoggiata su una nuvola.
Keiko guardò giù …”Da quando le risorse terresti scarseggiano e’ stato necessario impegnare anche quelle aeree per poter sfruttare ogni possibilità…”
Le due ragazze si accomodarono intorno ad una tavola di un materiale trasparente sospesa in aria…
“Tu cosa ordini?”
“Vediamo cosa c’e’ oggi nel forno…”Così dicendo ,posò il suo indice su un punto del tavolo ,inviando un impulso che fece apparire sulla trasparenza un menu elettronico con tanto di foto e costo della pietanza…ed era pure animato…
Keiko si divertiva moltissimo a far girare le pagine virtuali del listino…

“Bene io prendo questo”Indicò la foto al centro del menu … la foto si bordò di rosso e si spostò rimpicciolendosi in una specie di colonna con su scritto “Orders”. Aggiunse una bibita di idromele quindi comando’ l’ordine chiudendo il menù.
“La sua ordinazione sarà presto consegnata…”

Anche la sua amica ordinò il caffè; appena terminato il tavolo ritornò prima trasparente quindi generò una patina morbida…quasi intessuta…e una tovaglia a fiori comparì sotto le mani delle nostre due…
“Vedi Keiko se mi posso permettere…non mi e’ chiaro il discorso sugli spiriti”
“Oh no Kia!Mi hai chiamato per questo?Non ti dico quanto possa essere lunga la procedura per farli disattivare …ed io oggi l’ho dovuta eseguire passo per passo…quindi senti basta non ne voglio parlare ,sono stanchissima!”
“Ma Keiko…solo una cosa…non mi avevi detto che possono ridursi fino alla forma di un elettrone? Oggi sembrava di carne e ossa…”
“Kia non potrei parlartene lo sai?Tu sei solo al primo grado di affiancamento…e questo sono informazioni riservate!”
La ragazza fece una smorfia… non era certo un rifiuto che avrebbe voluto ricevere…
“E va bene…Quella e’ la loro forma originale…e come ti ho detto se possono tendono ad assumerla! Ognuno di loro ha una caratteristica portante legata alla propria origine…
Però grazie ad una procedura inventata dalla Dottoressa Kaede siamo riusciti a stabilire una via preferenziale con queste “creature” e a far eseguire i nostri comandi…anche quelli di adattamento della forma a seconda della necessità.
La priorità di esecuzione dei nostri input e’ sempre la massima e mai inferiore a quella che loro danno al loro ‘volere’”
“Come e’ stato possibile comandarli se sono così capaci?”
“La dottoressa si lasciò libera la classica backdoar dalla quale noi accediamo per comandarli…
In più e’ stato inserito un blocco nel codice che può entrare in funzione in caso di alterazione delle sinapsi nel Neural Processor”
“Senti Keiko ma allora ci troviamo di fronte a qualcosa simile a degli esseri che sono un misto tra umani e un corpo cibernetico?”
“Kia, siamo di fronte ad una nuova forma di vita che e’ in grado di superare i limiti propri degli esseri umani e quelli delle macchine…anche essendo costituita per la totalità da entrambi gli aspetti…”
“Gli Spiriti furono progettati per difendere i sistemi che governano il nostro paese… sono in grado di muoversi attraverso la rete grazie a dei device che gli permettono di conoscere e trovare ogni cosa purche’ connessa ad una fonte di energia…”
“Sono ottimizzati per intercettare qualsiasi tipo di intrusione e manomissione…una volta attivati e impostato il loro obbiettivo, non c’e’ modo di fermarli fino al termine della missione…”
“Risulta difficoltoso per i nostri sistemi anche intercettarli durante i loro spostamenti…”
La recluta la guardava con occhi sempre più ombrati di paura…

“Nonostante tutto però la loro creatrice aveva pensato anche al peggio … esiste un unico modo per bloccarli…”Keiko non pronunciò mai queste parole…
La ragazza non continuò … il resto era troppo anche per lei…per lei che aveva letto di nascosto i progetti della dottoressa Kaede e che sapeva esattamente cosa gli spirti erano in grado di fare…
Si ricordò anche che insieme alla loro cartella ne era contenuta un’altra …era etichettata con il codice di massima riservatezza ,sopra c’era scritto un nome…sembrava che questo altro essere avesse a che fare con le tre entità in una posizione di assoluta negazione…
Keiko non riuscì a capire di più anche perche’ senti dei passi arrivare alle sue spalle e dovette cedere alla paura di essere scoperta piuttosto che alla tentazione di continuare quella lettura…
“Inuyasha”
Questo era il nome che aveva letto su quei progetti … ma non era riuscita a trovare nessuna documentazione in merito…tutte le schede e le informazioni su questo essere erano state o rimosse o rese inaccessibili…
“Hey Keiko ?Ci sei ? Sei dei nostri ?”
“Uhm? Ah scusami Kia mi ero persa nei pensieri”
“Beh direi che possiamo andare no?”
“Direi di sì…”

“Sono a casa…”
Una voce da un’altra stanza…
“Ah ma maggiore…siete in ritardo per la cena!”
“Lo so!Lo so!C’e’ stata un’emergenza.Lo sai come funziona no?”
“Mio caro maggiore credo che voi ve la prendiate troppo…”
“Possibile che hai sempre voglia di scherzare Onigumo?Oggi quel maledetto Inuyasha ce l’ha quasi fatta a bucare il sistema”
“E quindi?Anche se ci riuscisse?”

Certo non gli poteva rivelare i segreti di stato…per giustificare il suo malumore…quindi deviò il discorso…
“Solo il risveglio degli Spiriti l’ha fatto demordere…”
“E quindi come vedi…ho ragione io…te la prendi troppo…”
“Basta! Vado a farmi un bagno…”
Esasperata la figura si diresse,ancora in divisa, verso il bagno.
Prese un asciugamano di spugna rosa che cede’ il suo posto alla giacca verde con i gradi…
Aprì il rubinetto e mischiò all’acqua del bagnoschiuma alle mandorle…
I suoi pantaloni fecero più o meno la stessa fine della giacca…lanciati chissà dove per il bagno…
Alla fine il cappello fu l’unico ad avere una sorte più felice…venne appoggiato alla maniglia della porta…
Un nastro completò l’opera liberando dei folti capelli scuri e lisci sulla schiena del maggiore…
Si immerse nell’acqua…
“Ah che tepore…”Si immerse del tutto sott’acqua e riemerse improvvisamente…le sue ciglia erano ornate di tante perle di sapone e questo le rendeva ancora più lucide…
Tutto il resto del corpo era coperto dalla schiuma e dalla fragranza di quel sapone che amava tanto… solo in questi momenti di intimità si sentiva veramente libera … non doveva essere ne autoritaria… ne decisa…poteva essere lei stessa … riconoscendosi ancora oggi nella bambina a cui piaceva giocare con le bolle di sapone e la schiuma…

Dall’altra stanza…
“Cara che facciamo?Lo so che ti stai rilassando…ma credo anche che il nostro tavolo vuoto al Lunarium non stia facendo rilassare altrettanto il proprietario del locale…lo sai che e’ un posto esclusivo e che ho fatto carte false per prenotarlo…”
Si risveglio’ da quel senso di torpore…
“Sì arrivo…un attimino solo…”
All’improvviso si apri’ la porta del bagno…e l’uomo che prima stava parlando si avvicinò alla vasca…
“Allora? Cosa vuoi fare Kikio?Preferisci fare la sirena tutta la sera oppure venire a cena con tuo marito?”
Così dicendo le si avvicinò lasciandole un lieve bacio sulle labbra …
“Va bene…lo sai che se mi guardi così non ti posso dire di no…però… dammi 5 minuti per asciugarmi e vestirmi…”
“Va bene intanto avviso che faremo un po’ più tardi…”Così dicendo si alzò ma rimase sull’orlo della porta…”
“Beh che fai?Hai intenzione di rimanere lì ancora per molto?”
“No no… me ne vado subito…e’ che sei così bella…”così dicendo accostò la porta e se ne andò nell’altra stanza…
Era l’uomo della sua vita…anche se in effetti a volte l’uomo tra i due sembrava lei…
“Sarà a causa del mio lavoro…ma certe volte mi stupisco di come riesca ad essere distaccata da me stessa…”
Si alzò , avvolse il suo sinuoso corpo sotto un morbido asciugamano e raccolse i suoi lunghissimi capelli in uno chignon…si sarebbe messa in lungo quella sera…
Da quanto tempo lo aveva desiderato ,finalmente stasera si sarebbe potuta rimettere il vestito del loro primo incontro…

Se la trovò davanti ,bella piu’ che mai…il suoi fisico perfetto era avvolto da un semplice vestito rosso…le due spalline finissime sorreggevano una scollatura che veniva colmata dal generoso seno…la sua schiena era rivelata da un velo che le arrivava fino all’altezza della vita…le sue splendide gambe erano nascoste da una gonna che le arrivava alle caviglie…lasciando intravedere qualche lembo di pelle da uno spacco capriccioso che volteggiava ad ogni suo passo.
I suoi capelli erano in parte legati in un mordibo chignon ,alcuni però si erano liberati dalla stretta e le erano ricaduti lungo il collo…

“Sei stupenda Kikio…” Le prese la mano e la fece volteggiare nell’aria… la gonna si sollevò lievemente per andare ,poi, di nuovo a ribattere sulle sue caviglie…

“Direi che ora possiamo andare no?”Gli sorrise e fece per incamminarsi…
Uscirono di casa e di diressero verso il ristorante…

“Miyoga passami i jack per la connessione…”
“Sì signorino, ma siete sicuro di voler ritentare ora?E’ necessario un piano per poter eludere la sorveglianza degli Spiriti”
“Lo sai che non sono bravo a studiare piani…andiamo”
Così dicendo inserì uno spinotto nello Skullplug e si mise di fronte ad un’immagine di una sala.
“Signorino Inuyasha la prego di riflettere e di non volersi esporre troppo questa volta…”

Inuyasha era tentato di osare di più… doveva rischiare il tutto e per tutto pur di recuperare il suo corpo … benche’ quello in cui era stata trasferita la sua anima fosse uno dei migliori corpi in commercio questo non lo faceva sentire se stesso…

Alle porte dell’avvento della cyber-era , lui fu classificato come individuo anomalo in quanto era dotato di alcuni poteri non spiegabili al livello scientifico…
Il suo corpo era umano…ma sulla sua testa fin dalla nascita erano presenti delle strane orecchie canine che gli rendevano il senso dell’udito incredibilmente fine…per non parlare del suo fiuto e della sua forza… qualcosa di incredibile…

Già …incredibile per un’epoca in cui l’uomo si era avvalso dell’aiuto del computer per migliorare il suo stile di vita e la sua durata…
La maggior parte degli esseri umani avevano subito un innesto che permetteva loro di connettersi alla Rete grazie a degli spinotti che, inseriti alla base del cranio ,permettevano la connessione con i sistemi informatici.
In più la maggior parte delle persone aveva anche aumentano la proprio forza e resistenza grazie a delle protesi cibernetiche sostituite a comuni arti come braccia o gambe…
Poi c’erano i casi più disperati quelli che avevano deciso di abbandonare un corpo di semplice carne ed ossa per uno che era un miscuglio di ferro e sangue …in questi casi era il solo cervello ad essere copiato e quindi innestato in un corpo cyborg…
Il vecchio corpo umano veniva addormentato e ibernato o distrutto…tutto dipendeva da cosa lo stato ritenesse più conveniente per la ricerca…

Inuyasha appunto era un caso anomalo …senza avvalersi di innesti aggiuntivi aveva una forza paurosa e dei poteri che in altri tempi sarebbero stati definiti demoniaci…
Per questo il suo corpo era stato addormentato e ibernato e la sua anima copiata in un corpo cibernetico dei più futuristici…ovviamente questa non era stata l’operazione più semplice del mondo …
Il tutto era stato fatto per renderlo un’ottima arma di difesa schierata dalla parte della “giustizia” del momento…
Ma proprio perche’ l’individuo era anomalo…tutti i migliori sistemi dell’epoca non furono in grado di liberarlo dalla sua memoria… dai suoi sentimenti e dalla sua voglia di vivere… e soprattutto dalla sua opposizione ad un mondo in cui obbligatoriamente tutti gli esseri umani dovevano subire un intervento di ampliamento (e di controllo remoto)…

“Maledizione!Devo riavere ciò che mi appartiene!Non ce la faccio più a stare in questa ferraglia!”
“Connessione”
> User online
“Caro il mio maggiore…buona serata…ehehe”
“Mappa città”
> Map online
< find -r -n “Lunarium”
> objetc “Lunarium” found
< setfocus on “power supply group”
> “power supply group ” found
< shutdown “power supply group”
> shutdown procedure done

Nello stesso istante al ristorante Lunarium … black out
“Accidenti!Mia cara stasera la serata si preannuncia mooolto romantica …”
“Smettila Onigumo c’e’ poco da scherzare!Chissà cosa sarà successo…”

La proiezione di Inuyasha era sospesa in uno spazio virtuale in cui erano presenti tanti corridoi ognuno con dei pannelli sospesi .Tutto era sotto controllo …sotto il suo controllo… Quella figura senza materia sembrava sorridere soddisfatta come se una rappresentazione generata da numeri ed impulsi elettrici potesse provare dei sentimenti…

“Perche’ fai questo?”

Un disturbo nella sua rappresentazine grafica intervenì a turbarlo…
“Ma cosa succede?Ci deve essere qualche interferenza con il jack…”

“Perche’ fai questo?”

“Maledizione…ma cosa succede questa voce sembra venire dal mio mondo?Ma e’ impossibile… nessuno può accedervi…”

“Perche’ fai questo Inuyasha?”

Una figura di donna si materializzo’ nel suo spazio virtuale ,ripetendosi per ogni corridoio aperto dal suo programma…
“E tu chi sei? Come fai ad essere qui maledetta?”
I suoi pensieri cominciarono ad accelerarsi …cercando di stare dietro a tutte le domande che gli si generavano in mente…
“E uno spirito?Possibile?” e subito la sua stessa risposta “No non e’ possibile gli spiriti non hanno queste sembianze in rete…”

“E’ una procedura anti-intrusione?” …. “No non e’ possibile…avrei percepito attività ostile nei miei confronti”

“E’ una donna?”… “Che ci fa una donna nel spazio generato dai miei algoritmi?”

Dato che non trovava nessuna spiegazione valida alla fine si decise…
“Chi sei ?Come riesci a proiettarti qui?”

“Il mio nome e’ Kagome…e quella che vedi non e’ una mia proiezione…io sono… qui “

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